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Windtalkers: prima impressione

Scusatemi, ma non doveva essere diretto da John Woo?

Intanto, diciamolo subito: non è il nuovo Salvate il soldato Ryan (e per fortuna!); non è il nuovo Apocalypse now (ma chi potrebbe mai esserlo, se non il se stesso redux?), ma facciamo fatica perfino a legarlo al vecchio Woo. Sembra più un filn di guerra come oggi lo girerebbe un altro John (Ford), con protagonista un ulteriore John (Wayne, off course).

Cosa è rimasto, in questa peraltro godibile pellicola, del nostro amato regista? Ben poco, a dire la verità. L’amicizia virile messa come al solito alla prova, tra sguardi penetranti e sigarette accese in primissimo piano (già visto e fatto meglio: The killer ); l’amore, impossibile, tra bicchieri bevuti in fretta e addii senza essersi mai trovati (già visto e fatto meglio: A bullet in the head ), le carrellate laterali a riprendere in dolly unico uno scenario naturale stupendo come quello della monumental valley (già visto e fatto meglio: MI2 ). Ma sembra quasi che Woo, nella sua voglia di piacere anche agli americani, abbia fatto l’errore comune a tutti i maestri di Hong Kong passati in America: si è, come dire, statunitetizzato , appiattendo la sua genialità e la sua voglia di stupire e stupirci al “we are onyl here for the money” (pochini, in realtà: in America è stato un flop.

Alla fine, comunque, resta il film. E che film, signori. Trovatemi un altro che attualmente sappia girare in questo modo, e io gli farò unn monumento. Cambiando, Woo non si appoggia alla tradizione Spielberghiana, ma va oltre: si torna al poco sangue, al molto sudore, all’attesa dell’attacco, ma in uno scenario nel quale il sole sembra non tramontare mai. Non piove mai, dove combatte Nicholas Cage, e la bellezza della natura si confronta con la stupidità umana, con il ghigno diabolico di chi uccidendo va incontro alla morte. La stessa, senza distinzione di età, religione, razza. perchè un navajo nudo è più simile a un giapponese che ad un americano, e questa è la triste verità che fa da sfondo al razzismo, con guerra o senza.
Forse, il John Woo che conoscevamo non c’è più. Ma da qui può nascere il maggio regista americano del nuovo secolo. Il primo film di solito viene così e così. Aspettiamo il prossimo…

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