Porno Kitty

Quando una bambolina assume connotati demoniaci...

Ringraziamo intanto l’immensa Stefania D’Alterio, che con il suo articolo su Psycho! ci ha risvegliato ricordi assopiti e la voglia di tornare a parlare di film malati, vietati e inquietanti.
Già il titolo dice molto: Human pork chop , ma la trama non è sicuramente da meno.

La storia è quella di una ragazza fanatica dell’icona adolescenziale della gattina Hello Kitty (ve la ricordate, vero? a scuola la avevano quasi tutte le ragazzine, anche quella che vi piaceva tanto…) finita in un brutto giro, violentata, seviziata, smembrata e uccisa. E il brutto è che tutto, visto nella solta ottica estremistica iper-realistica della Hong Kong anni ‘90, è tratto da una tragica storia vera, quella della prostituta-bambina Fan Man-yee,che tanto scalpore fece in tutto l’oriente.
L’istant-movie che seguì a tutta questa storia pone l’accento sulal violenza estrema, ma anche sulla forte carica data dal simbolo-hello Kitty, associata alla givinezza perduta. I produttori non approvarono, e il regista Benni Chan fu costretto, già nella fase del girato, a sostituire la gattina con il suo clone coreano, Miffy per evitare guai giudiziari, anche se l’identità della bambolina era conosciuta da tutti ed elemento portante dell’intera vicenda. il film, va da sè, ne risente completamente, ma resta una dimostrazione di cosa può dare il cimema di Hong Kong anche alll’estremo.
Su Charmes.de si trova il VCD, procuratevelo, per pura curiosotà.

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