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Lo stomaco si contorce dal dolore per le sequenze di "Audition", Takashi Miike, 2002

“Non aver paura, questo filo di ferro è perfetto per tranciare carne e ossa.”

Audition - Takashi Miike “Audition” è un film del prolifico regista giapponese Takashi Miike (1960).
Nel 2000 al Rotterdam Internation Film Festival vince il Premio Fipresci; nel 2001 una menzione speciale al International Fantasy Film Award; nel 2002 Miglior regia al Chlotrudis Awards.

Non lo si può catalogare semplicemente nell’horror in quanto non ha le caratteristiche del genere. E’ un film alla Miike: macabro ma con una storia verosimile, sullo schermo non accade nulla che non potrebbe descrivere una possibile realtà.

Asami, interpretata da Eihi Shiina, è una ragazza disturbata, sin dal primo istante si ha l’impressione che stia mentendo, la sua calma è devastante.
Shigeharu Aoyama, interpretato da Ryo Ishibashi, è un uomo di successo che ha perso la moglie sette anni prima di incontrare Asami. Il loro incontro è particolare, entrerà nella sua vita attraverso un’audizione cinematografica organizzata da un suo amico, Yasuhisa Yoshigawa (interpretato da Jun Kunimura) proprio per conoscere una donna da sposare.

Ma la ricerca dell’amore porterà Aoyama in un agghiacciante incubo percorso da flashback, sogni, visioni. Asami, sin da piccola, è stata percossa e maltrattata, il suo personaggio è contrario ad ogni logica. La sua è una cattiveria simmetrica, non lascia nulla al caso, una professionista dell’omicidio sadico.

Non aver paura, questo filo di ferro è perfetto per tranciare carne e ossa.
Lo spettatore avrà modo di veder torture quali la mutilazione di diverse parti del corpo (lingua, piedi, dita), la visione di lunghi aghi su occhi e pancia mentre Asami pronuncia la sua macabra filastrocca “Più giù, più giù, più giù.”.

Takashi Miike è un regista che riesce a far contorcere dal dolore i corpi degli spettatori.

Il soggetto del film è tratto dal romanzo omonimo di Ryu Murakami, conosciuto anche come regista di “Tokyo Decadence” e di “Blu quasi trasparente” (entrambi suoi romanzi).
Musiche curate da Koji Endo che nel 2001 ha curato “The Happiness of the Katakuris“, “Visitor Q” e nel 2004 “Zebraman“.

Trailer:

La bella Asami
La bella Asami Asami in casa aspetta una chiamata Gli aghi

L'audizione Visioni Iniezione

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