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2010: My name is Khan, diretto dal regista indiano Karan Johar

"My name is Khan and I'm not a terrorist"

My name is Khan 2010 in uscita: “My name is Khan” è il quarto film del regista indiano Karan Johar(1972).
Il film è stato prodotto dalla casa di produzione cinematografica “Dharma Productions” fondata dal padre, Yash Johar.
Il film ha partecipato fuori concorso al Festival di Berlino 2010.

Una curiosità interessante dell’opera di Karan Johar è che i titoli dei suoi precendenti tre lavori iniziano con la lettera “K”:
nel 1998 “Kuch Kuch Hota Hai“,
nel 2001 “Kabhi Khushi Kabie Gham”,
nel 2006 “Kabhi Alvida Naa Kehna”.
Anche quest’ultimo lavoro, però, presenta la lettera “K” nel nome del protagonista Rizwan Khan, interpretato da Shah Rukh Khan.

“My name is Khan” è un perfetto prodotto Bollywood della durata di 2 ore e 40 minuti. Si ispira ad una storia vera.
Il film è sostanzialmente diviso in tre parti: Karan, indiano musulmano affetto dalla sindrome di Anspergern, racconta in un lungo flash back la sua infanzia ed adolescenza in India; Karan in America, a San Francisco, s’innamora della bella Mandira(interpretata dalla star Kajol) ed inizia un lungo ed estenuante corteggiamento; riflessioni etiche e reali su ciò che è accaduto nel mondo dopo l’11 settembre 2001.

Malgrado la durata il film è stato pensato per il grande pubblico, è un film poliedrico che trascina in riflessioni variegate. Dal comico si passa al tragico, dall’amore che un uomo può provare all’odio che un uomo può provare, è un mix di tutto ciò che ora esiste al Mondo.

Abbiamo due profondi messaggi nel film:
le parole della madre di Rizwan: “Non esistono razze, esistono solo persone buone e persone cattive”;
e dello stesso Rizwan: “My name is Khan and I’m not a terrorist“.

Colonna sonora curata da Shankar Ehsaan Loy.

Trailer.
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