”Rapsodia in agosto” è un toccante lungometraggio del famoso regista Akira Kurosawa (1910-1998), un film sulla memoria. L’ultimo capolavoro di Kurosawa è del 1993 “Madadayo - il compleanno“.
“Rapsodia in agosto” è tratto da un romanzo di Kiyoko Murata.
Il film partecipa fuori concorso al Festival di Cannes.
Nel 1991 al Nikkan Sports Film Award viene premiata Sachiko Murase come “Miglior attrice”.
Nel 1992 vince il premio per direzione artistica, fotografia, luci e suoni conferito dall’ Award of The Japanese Academy.
Il film è ambientato nell’estate del 1990 in un villaggio nei pressi di Nagasaki. La protagonista, la nonna Kane (interpretata da Sachiko Murase) è un’ hibakusha (così vengono chiamate le sopravvissute alla bomba atomica), suo marito invece era un’insegnante ed il 9 Agosto del 1945 alle ore 11.02 era nella scuola di Nagasaki. Son trascorsi esattamente 45 anni e quell’estate i figli di Kane scoprono di aver uno zio ricco alle Hawaii, lasciano così i figli a casa della loro nonna.
L’anziana Kane è felicissima di stare con i suoi 4 nipotini, inizia a raccontare storie del suo passato, particolari di vita della sua famiglia, dei suoi tredici fratelli e sorelle. Non ricorda però del fratello delle Hawaii e decide in un primo momento di non andare a trovarlo malgrado lui sia in pericolo di vita. Un’altra vedova ogni tanto si reca dalla nonna, per un’ora si siedono l’una davanti all’altra, si guardano ma non parlano.
“Le parole a volte sono inutili. Si può parlare anche stando zitti.”
Il film indaga sul disastro della Seconda Guerra Mondiale, su ciò che ha provocato al Giappone e ai giapponesi. Kurosawa mette in evidenza la profonda malinconia delle donne del villaggio che ancora dopo 45 anni pregano e rispettano i loro mariti morti in quel terribile giorno d’Agosto.
Il regista utilizza la coscienza pura ed innocente dei quattro nipotini per mostrare allo spettatore la nuova Nagasaki. Tutti i monumenti della nuova città sono in onore della vecchia, quella sepolta. Tutti gli Stati del Mondo hanno mandato un’opera celebrativa del loro dolore e vicinanza spirituale. Tutti tranne gli Usa, ovviamente.
Kurosawa ci vuole ricordare di non dimenticare gli orrori della guerra e la malvagità degli uomini. Sono trascorsi 45 anni, il Mondo è mutato ma ci sono ancora persone che hanno perso i propri cari a causa della bomba atomica, persone che continuano a pregare per loro e per una futura riunione nello spirito.
L’attore Richard Gere avrà la parte di Clark, il figlio del fratello della nonna, ormai americano.
Musiche di Schubert, Vivaldi, Shinichiro Ikebe.

Alessia Mocci














