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Au revoir Taipei di Arvin Chen, Premio Netpac 2010

Il tutto si presenta come uno splendido gioco surreale per una parodia del noir.

Au revoir Taipei In uscita 2010, Berlino: “Au Revoir Taipei” è il primo film presentato nella giornata più sperimentale della Berlinale, il pubblico ha omaggiato il regista e sceneggiatore taiwanese Arvin Chen con un lungo applauso. Vince il Netpac Award. Titolo originale: “Yi ye Tai bei”.

“Au Revoir Taipei” è un noir surreale che esaurisce la sua durata in una mezza giornata, dal pomeriggio alla sera. E’ un pellicola sorprendente, dal risvolto avanguardistico. Il titolo in lingua francese riprende la sorprendente bravura del protagonista che riesce a cambiare lingua in modo eccellente, in francese perché la sua fidanzata studia a Parigi.

Kai, interpretato da Jack Yao, è un ragazzo molto intelligente ed attento alle novità, presentato come un classico nerd. Kai è disperato per la lontananza della ragazza, studia con forza il francese. Diventa amico per caso di una ragazza che lavora in un bookshop, Susie, interpretata da Amber Kuo.

Ma Kai percepisce la lontananza della ragazza in una conversazione in chat e decide di farsi aiutare da un boss mafioso Brother Bao, interpretato da Frankie Kao, per farsi dare i soldi necessari per andare dalla ragazza a Parigi.

I personaggi sono caricature: i mafiosi in fondo hanno un cuore sentimentale, i gangster hanno pistole giocattolo, i poliziotti inseriscono i loro problemi coniugali nel lavoro, l’amore è vissuto in modo leggero e fanciullesco. Il tutto si presenta come uno splendido gioco surreale per una parodia del noir.

La pellicola è stata interamente girata a Taipei.

Trailer:

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