“Bal” (trad. it. Miele) diretto dal regista turco Semih Kaplanoglu ha vinto l’Orso D’Oro per il miglior film al Festival di Berlino 2010. Il premio arriva inaspettato.
Gli viene conferito, sempre in occasione del Festival, il Premio della Giuria Ecumenica.
“Bal” è il capitolo finale di una trilogia sulla vita del protagonista Yusuf.
Trilogia iniziata nel 2006 con “Yumurta” (trad. it. Uova) e nel 2008 “Sut” (trad. it. Latte).
Tre capitoli per conoscere attraverso una cronologia inversa la vita di un poeta, cronologia inversa in quanto la storia inizia con “Yumurta” dall’età adulta sino ad arrivare all’infanzia con “Bal”.
Yusuf, in “Bal” è stato interpretato da una stella nascente del cinema: Bora Atlas, di appena 8 anni.
Il suo personaggio ha 6 anni, ha appena iniziato la scuola elementare e quindi ad imparare a leggere ed a scrivere. Vive in una località montana, suo padre, Yakup(interpretato da Erdal Besikcioglu), è un apicoltore.
Yusuf ogni mattina racconta al padre il sogno della notte precedente, il padre lo ammonisce dicendogli di non raccontarli a nessuno.
A causa di un’improvvisa scomparsa delle api, Yakup, decide di partire lontano. Inizia così l’afasia di Yusuf, che una mattina decide di andare alla ricerca del padre.
Il film è stato girato in Turchia ed in Germania.
La sceneggiatura è stata scritta dal regista e da Orcun Koksal.

Alessia Mocci








