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Non dimentichiamoci di Jafar Panahi: arrestato il 2 Marzo 2010

E’ il secondo arresto per il regista iraniano: il primo è stato il 30 Luglio 2009 durante la commemorazione in cimitero di Neda Aqa-Soltan

Jafar Panahi Jafar Panahi è stato arrestato il 2 Marzo 2010 a Teheran con moglie, figlia ed i 15 ospiti tra attori e registi presenti in casa.

E’ il secondo arresto per il regista iraniano: il primo è stato il 30 Luglio 2009 durante la commemorazione in cimitero di Neda Aqa-Soltan, manifestante dell’Onda verde della quale le immagini dell’agonia avevano percorso il mondo divenendo la testimonianza della violenza dell’Iran. In questo primo caso di arresto, dopo tre ore fu libero ma gli fu proibito di lasciare il Paese e quindi di partecipare al Festival cinematografico di Mumbai tenutosi in Ottobre dello scorso anno, e del festival di Berlino di Febbraio scorso.

Il 2 Marzo, Panahi è stato arrestato con l’accusa di esser impegnato nella realizzazione di riprese a Teheran per un documentario sulle proteste scoppiate successivamente alle elezioni presidenziali nel giugno scorso. L’abitazione è stata perquisita attentamente ed insieme a Panahi, moglie, figlia ed i 15 ospiti son stati prelevati anche documentazione varia ed il personal computer del regista.

Jafar Panahi nasce a Mianeh nel 1960, studia cinema a Teheran e diviene assistente del regista iraniano Abbas Kiarostami. Infatti, il suo primo lungometraggio avrà la sceneggiatura di Kiarostami, “Il palloncino bianco” del 1995, debutto al quale verrà conferito la Camèra d’or al Festival di Cannes.

Nel 1997 vince con “Lo specchio” il Pardo d’oro a Locarno. Nel 2000 a Venezia viene premiato con il Leone d’oro con “Il cerchio”. Nel 2003 con “Oro rosso” vince a Cannes il premio della giura nella sezione Un Certain Regard. Nel 2006, a Berlino, vince l’Orso d’Argento con “Offside”.

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