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Re-Cycle: riciclaggio del passato. Un film sull'aborto dei fratelli gemelli Pang, 2006

Impressionanti ambienti quali: la foresta dei corpi appesi ai rami, il ventre materno con i feti abortiti che crescono sino alla nascita, il cimitero delle anime che non hanno ricevuto preghiera, la piazza della giostra e ruota panoramica.

Re-cycle “Re-Cycle” è il settimo film dei fratelli gemelli registi e sceneggiatori di Hong Kong, Danny Pang Fat e Oxite Pang Chun (1965). Si ricorda il grande successo ottenuto con “The Eye” nel 2000. Nel 2007 Danny Pang ha diretto “La foresta della morte“.
Titolo originale “Gwai wik”.

Nel 2007 all’International Fantasy Film Award viene premiato nella categoria “Effetti speciali”; all’ Hong Kong Film Award viene premiato per “Best Sound Desing” e “Best Visual Effect”, Nomination per Migliore Attrice.

“Re-Cycle” non è un film horror, è un film del dolore, l’argomento trattato, quello dell’aborto, è inserito in un contesto immaginifico che in un primo frangente si rispecchia nel genere horror simile a film quali “The Ring” di Hideo Nakata e “The Eye”. Le sequenze nelle quali l’occhio è il protagonista si riferiscono ad inquadrature soggettive, è la protagonista che sente di esser guardata, che sente di non essere sola.
In un secondo momento lo spettatore vede gli eventi subordinati al mondo avventuroso creato dalla penna della protagonista. Spaesamento che ricorda Chichiro de “La città incantata” di Hayao Miyazaki e lo stupore de “Il labirinto del Fauno” di Guillermo del Toro.

Hong Kong. Ting-yin (interpretata da Lee Sinje, nota per i film “20 30 40 l’età delle donne” di Sylvia Chang del 2004, e “Missing” di Tsui Hark del 2008) è una scrittrice di successo, sta scrivendo il suo nuovo libro “The Re-Cycle”, a differenza delle altre pubblicazioni, questo tratterà di sovrannaturale.
“L’esperienza personale è cruciale per uno scrittore.” Ting-yin si sente osservata da qualcuno, trova un ciuffo di capelli molto lunghi nel lavandino, strane telefonate, pensa che il tema trattato nel suo nuovo romanzo possa aver portato degli spiriti nella sua vita.

La scrittrice entra a far parte del suo mondo spirituale, un non-luogo creato da ciò che ha dimenticato o buttato via perché non voluto, da ciò che ha scritto e cestinato. Questo mondo cambia rapidamente per l’azione di riciclaggio, un vento che porta via per sempre ogni ricordo dimenticato per creare spazio per altri. Impressionanti ambienti quali: la foresta dei corpi appesi ai rami, il ventre materno con i feti abortiti che crescono sino alla nascita, il cimitero delle anime che non hanno ricevuto preghiera, la piazza della giostra e ruota panoramica.

Un film che sottopone lo spettatore ad un forte choc, l’importanza della vita è celebrata in modo straordinario e fantasioso, un film che si pone contro l’aborto attraverso la riflessione sulla vita, sulle occasioni mancate, sul ricordo di tutto ciò che è passato.

Musiche curate da Jadet Chawang. Ha lavorato insieme ai gemelli anche per la realizzazione di “The Eye 2” nel 2005.

Trailer:

Re-cycle
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