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La fiera della vanità, diretto da Mira Nair, 2004

“La fiera della vanità” vuole essere una satira dell’alta società dell’Ottocento inglese come appunto ha voluto enfatizzare lo scrittore.

“La fiera della vanità” è un lungometraggio del 2004 prodotto dagli Usa ma diretto da una regista indiana che ha confermato la sua ascesa nel mondo del cinema, Mira Nair(1957). La regista ha esordito nel 1979 con il film “Jama Masjid street journal”, la sua filmografia consta di 17 film, citiamo del 1995 “La famiglia Perez”, del 1996 “Lama Sutra: A Tale of love”, nel 2001 “Moonsoon Wedding – matrimonio indiano”, nel 2006 “The Namesake – il destino nel nome”, nel 2009 “Amelia” e “New York, I love you”.

Titolo originale del film: “Vanity Fair”. Il film è tratto dal romanzo omonimo di William Makepeace Thackeray.

“La fiera della vanità” vuole essere una satira dell’alta società dell’Ottocento inglese come appunto ha voluto enfatizzare lo scrittore. All’interno della satira troviamo la storia di un’ amicizia. La protagonista Becky Sharp(interpretata dalla bellissima Reese Withespoon) è figlia di un pittore e di una ballerina, non alta società quindi.

Riesce però a studiare in un college abbastanza rinomato nel quale incontra Amelia Sedley(Romola Garai), le due divengono subito molto amiche. Becky è molto colta ma ha anche pensieri e mentalità da arrivista, sa che non essendo nobile non potrà mai accedere all’alta nobiltà e che quindi dovrà per forza cercar un matrimonio conveniente.

Amelia invita l’amica a casa sua per le vacanze e Becky ne approfitta per corteggiare il fratello, un uomo che ha fatto fortuna in India e che ha importato i costumi stravaganti dell’ancora sconosciuto popolo. Ma il fidanzato di Amelia convince il fratello a non sposare Becky perché sicuro dei suoi intenti poco interessati all’amore.

Becky trova lavoro come istitutrice in una casa di nobile decaduti, riesce a sposare il bellissimo figlio maggiore che ben presto prenderà l’eredità della zia ricca. Ma l’ascesa di Becky è sempre in precario equilibrio, accadranno molti inconvenienti e malintesi.

Nel cast: James Purefoy, Jonathan Rhys-Meyers, Eileen Atkins, Jim Broadbent, Gabriel Byrne, Bob Hoskins, Rhys Ifans, Camilla Rutherford ed il bellissimo di “Twilight” Robert Pattinson.

Durata 110 minuti. La sceneggiatura è stata scritta da Mattew Faulk, Mark Skeet, Julian Fellowes. La fotografia è stata curata da Declan Quinn e la colonna sonora da Mychael Danna.

ROBERT PATTINSON nel finale alternativo del film:

TRAILER:

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