Questo sito contribuisce alla audience di

Parodiando

Il trash come dissacrazione

“Margarina!!!”. Questa è
la battuta conclusiva di un
film cult per tutti gli
appassionati di cinema trash.
Detta così…non ha un grande
effetto. Ma se vi dico che è
la battuta conclusiva di
“Ultimo tango a Zagarolo” pronunciata
dall’indimenticato Franco Franchi,
assume certo ben altro significato
allusivo. Classica espressione
del trash, la parodia non ha
risparmiato nessuno, producendo
talvolta veri e propri gioielli
di fantasia e comicità.
I primi nomi che vengono in
mente sono i mitici Franco e
Ciccio, che nella loro lunga
produzione in celluloide hanno
parodiato da par loro qualsiasi
genere, dallo spionistico (”Due
mafiosi contro Goldginger”)
allo spaghetti Western (”Il bello,
il brutto e il cretino”),
alla commedia sofisticata (”Indovina
chi viene a merenda?”), al
carcerario (”Parpallon”) e
via discorrendo. Curioso notare
come i due indiscussi capolavori
siano stati creati da Franco
e Ciccio separati (rispettivamente
“Ultimo tango a Zagarolo” e
“L’esorciccio”).
Nello spionistico, gustosi
i due film di James Tont,
alias Lando Buzzanca,
didascalicamente impegnato
nella prima fatica
nella missione U.N.O. e nella
seconda nella missione D.U.E.
Il buon Lando ha dato corpo
anche a una parodia del
vampiro per eccellenza, nel
“Cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero Dracula in Brianza”,
sceneggiato da Fulci e Avati
in un contesto industrial-capitalistico.
Nel mondo trash poi, può
capitare che non ci si limiti
a parodiare un genere, ma si arrivi
a mischiare situazioni e
personaggi che logicamente
non potrebbero trovarsi nello
stesso film. Umberto Lenzi
ne ha dato prova in un memorabile
“Zorro contro Maciste” e
oltre oceano Al Adamson con
“Dracula contro Frankenstein”.
La parodia è un esercizio altamente
difficile. Si rischia sempre di
cadere nel ridicolo. Il cinema
trash non teme di caderci, ci
sguazza proprio. Per la nostra
e vostra gioia.