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Arpino, giornata dedicata al Cavalier d'Arpino

Martedì 26 settembre 2006

Ad Arpino si svolgerà una giornata dedicata al grande artista locale Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino (1568 - 1640).

L’evento è promosso da Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Città di Arpino, Fondazione “U. Mastroianni”, Scuola Estiva Arpinate e Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cassino.

Programma:
ore 12 - Sala S. Carlo, via Pio Spaccamela
Inaugurazione della mostra iconografica “Il Cavalier d’Arpino nella sua città”
( la mostra resterà aperta fino al 15 ottobre 2006)

ore 12,30 - Palazzo Cesari, piazza Pasquale Rotondi
Inaugurazione del monumento a Giuseppe Cesari

ore 18 - Palazzo Boncompagni, piazza Municipio
Conferenza del prof. Herwarth Rottgen “Le ultime novità sul Cavalier d’Arpino”

IL CAVALIER D’ARPINO. Il 4 Luglio 1640 moriva in Roma Giuseppe Cesari detto il Cavalier D’Arpino.

Era nato in Arpino (in Ciociaria) nel 1568 e già da giovinetto si trasferì nella Capitale per essere allievo del Pomarancio (Cristoforo Roncalli), sotto la cui guida nel 1583 fu addetto alla decorazione delle logge Vaticane.

In proprio eseguì le decorazioni del Chiostro di Trinità dei Monti, del Palazzo del Quirinale e su commissione del Cardinale Farnese le decorazioni (andate nel tempo distrutte), della chiesa di San Lorenzo in Damaso (1588). Si recò quindi per un breve soggiorno a Napoli ove affrescò il coro della Certosa di San Martino (1589), lasciato incompiuto.

Tornato a Roma eseguì tele per S. Luigi dei Francesi nella Cappella Oliati in Santa Prassede, e nella sala dei Conservatori in Campidoglio. (Opere commissionate dal papa Clemente VIII)

Eseguì poi le tele del transetto in San Giovanni in Laterano (1598), e i cartoni preparatori per i mosaici della cupola di San Pietro (1603-1612), di tono accademico. Furono questi i lavori che lo imposero all’attenzione dei nobili e dei cultori dell’arte del tempo e gli procurarono conseguentemente richieste di opere da parte della nobiltà romana, nonché dall’Imperatore Rodolfo II e dai sovrani di Spagna e di Francia.

Fu nominato Cavaliere da Clemente VIII e gli vennero assegnati i lavori nella Cappella Paolina in S. Maria Maggiore. Eseguì comunque ulteriori ed innumerevoli opere sia in Roma che in altre città che vantano oggi la ricchezza di conservare suoi lavori.

Presso la sua bottega si formarono grandi pittori tra i quali, nell’ultimo decennio del XVI secolo, il Caravaggio.

Nella foto il dipinto “L’adorazione dei magi” del Cavalier D’Arpino (opera del 1600-1610)