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Nuovo obbligo scolastico

In attuazione del comma 622 della legge finanziaria 2007, dal prossimo settembre tutti gli studenti usciti dalla terza media, sono soggetti all’obbligo di istruzione, sono cioè obbligati a prolungare il proprio percorso di istruzione per altri due anni, in un biennio di scuola superiore o, transitoriamente, nei percorsi sperimentali triennali la cui sopravvivenza è stata sancita dal comma 624 della finanziaria, fino alla messa a regime dell’obbligo di istruzione decennale

Si tratta di un’innovazione di grande rilievo che può favorire il reale allargamento dei diritti e delle opportunità a tutti i ragazzi, al di là delle diverse condizioni di partenza, superando la separazione precoce dei percorsi introdotta con la legge 53/03.

Naturalmente vanno garantite le condizioni per rendere effettivo il diritto di tutti all’istruzione almeno fino ai 16 anni di età ripensando l’impianto didattico e metodologico attuale.

Non basta infatti sancire per legge l’innalzamento dell’obbligo di istruzione, è estremamente importante ripensare interamente le coordinate culturali e professionali che devono sostenere l’innovazione, accompagnare con percorsi di formazione l’impegno dei docenti, monitorare e valutare accuratamente le tappe del percorso.

“il nuovo obbligo si inscrive nel quadro delle norme sul diritto /dovere all’istruzione, è un passaggio obbligatorio che non ha i caratteri della terminalità né un proprio ordinamento, la sperimentazione dura due anni e non modifica gli attuali ordinamenti della scuola superiore, i saperi disciplinari devono essere finalizzati al raggiungimento delle competenze indicate che devono trovare forme di certificazione, in collaborazione con l’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastico e con l’Invalsi verranno attuati monitoraggi e valutazioni, in collaborazione con le associazioni professionali verrà attuato un piano di formazione per i docenti. Tutto ciò è finalizzato ad allineare al 2009 la messa a regime di tutti i percorsi di revisione attuati, dalle nuove Indicazioni per il primo ciclo, al nuovo assetto per il secondo ciclo come previsto dalla legge 40/07, alla messa a regime del biennio obbligatorio in cui va a compimento la transizione dei percorsi triennali”.

Quanti infatti sono al corrente che nella scuola superiore è stato introdotto l’innalzamento dell’obbligo di istruzione? Quante famiglie possono dirsi consapevoli del cambiamento che la scuola sta per affrontare?

Una partecipazione ampia della società, delle famiglie e del mondo della cultura potrebbe favorire invece un esito positivo che non si può delegare soltanto alla cerchia ristretta degli addetti ai lavori.