Linguaggio ed area di Wernicke

Articolo di Elettra Cecilia

wernicke

Per lo sviluppo del linguaggio è necessario verbalizzare gli eventi che si memorizzano durante il sonno per la memoria a lungo termine. Nei primi 3-4 mesi abbiamo lo stadio del primo balbettio e si attiva la funzione dell’emisfero destro e le vocalizzazioni riflesse sono associate a stati emotivi.
La corteccia orbitofrontale (a destra) è responsabile del primo balbettio. Se c’è una buona empatia tra madre e figlio, allora si produce dopamina che induce a grandi stadi di energia e di conoscenza, di curiosità nel bambino. Il corporeo e il mentale così sono uniti. L’emisfero sinistro inizia a essere attivo a 18 mesi nello stadio del balbettio avanzato che porta all’emissione di fonemi. In questa fase si attivano i neuroni mirror (specchio) e quindi si attivano processi imitativi ed empatici. Si produce l’espressione prosodica del tono della voce nel contesto comunicativo che va stimolata nel bambino.
L’emisfero destro matura prima e rallenta lo sviluppo dell’emisfero sinistro e in questa fase si forma la grammatica e la sintassi.
L’emisfero sinistro regola la funzione linguistica ed è suddiviso in aree che formano l’asse del linguaggio e sono connesse tra di loro.
Stiamo parlando:
• dell’area di Broca che regola il pensiero
dell’area di Wernicke che regola il linguaggio espressivo e quindi si producono singoli fonemi e frasi e si mettono le parole in ordine temporale. (Nei soggetti in afasia accade che parlino ma dicono cose senza senso. Se ci sono danni all’area di Broca si ha afasia espressiva e quindi i bambini poi parlano male con sintassi ma comprendono).

A 3 anni il bambino riesce a concordare soggetto e verbo.
A 4 anni usa le forme plurali dei verbi. Dal primo al secondo hanno acquisiscono un certo numero di parole. Lo stile linguistico della madre sarà uguale a quello del figlio. Se la madre usa anche gesti più parole, allora il bambino sarà più sviluppato e si sviluppa in meglio nel linguaggio.

Nei disturbi del linguaggio ci sono:
• afasie: disturbo dell’espressione, disturbo dell’espressione e ricezione secondo il DMSIV e l’ICD10

Ci sono le infezioni che causano afasie (come l’encefalite ecc.. ) traumi cranici, tumori cerebrali ictus. Le malattie neurologiche si manifestano dai 3 ai 15 anni e il bambino perde la capacità di parlare in modo fluente fino al mutismo, ma non perde la comprensione. Il bambino può recuperare perché tra i due emisferi c’è autocompensazione. Il bambino afasico può avere problemi con l’area linguistica e logico matematica. Nell’afasia epilessia hanno problemi del linguaggio.

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