
Molto importante è focalizzare il concetto di diversabilità.
Si parla di diversabilità nel senso che queste persone hanno modi diversi da noi e sviluppano interessi, passioni e abilità che a volte noi facciamo fatica a condividere ma che possiamo riconoscere e vedere se sviluppiamo in noi l’ascolto ai loro bisogni e osserviamo con attenzione ciò che ci mostrano di saper fare. Se si parte da queste abilità possiamo aiutarli a progredire al meglio delle loro possibilità.
A queste parole fa da eco quanto sottolinea Claudio Imprudente quando evidenzia come un tempo le parole utilizzate per indicare particolari deficit come idiota, stupido, cretino, handicappato o cerebroleso, con il tempo sono diventate parolacce al fine di insultare. Invece la parola diversabile difficilmente seguirà questo percorso di deterioramento perché sottolinea una positività e non una negatività.
Cfr. A. Canevaro, Dario Janes, Diversabilità. Storie e dialoghi nell’anno europeo delle persone disabili, 2008, Erickson

Elettra Cecilia








