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Aggiornamento graduatorie docenti

Graduatorie esaurimento, entro l’11 maggio 2009 aggiornamento con nuove regole

Bloccati i trasferimenti; i docenti potranno dare l’opzione per tre nuove province, dove però si ritroveranno in coda; i neo-abilitati entrano invece “a pettine”; per i precari storici possibile l’inclusione fino a cinque graduatorie diverse.

Il Miur ha deciso di aprire i termini per l’aggiornamento e le nuove inclusioni nella giornata del venerdì Santo. Il decreto è stato infatti già firmato dal Ministro Gelmini ed è pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 10 aprile 2009. I circa 300.000 docenti interessati, includendo anche le decine di migliaia che si sono abilitati negli ultimi due anni, avranno tempo fino a lunedì 11 maggio 2009 per presentare (o inviare) la domanda.

Confermando un’indicazione contenuta nel regolamento del 2007, da quest’anno verrà meno la possibilità di spostarsi mantenendo la posizione originaria: il mancato inserimento “a pettine” intende chiaramente scoraggiare gli spostamenti dei docenti da una provincia con pochi posti vacanti per una più ricca di cattedre libere.

Chi invece opterà per una nuova provincia, anzi se ne potranno inserire ben tre oltre la propria, lo dovrà fare con la consapevolezza di essere assunto quasi sicuramente a termine: difficile, infatti, se si escludono classi di concorso esaurite e dove contemporaneamente vi sia disponibilità di posti, che l’inclusione in coda possa lasciare aperte delle chance di immissioni in ruolo. I precari, inoltre, non potranno spostare in un’altra graduatoria i 24 punti già attribuiti, relativi all’abilitazione conseguita con le Ssis.

Tutti i “vecchi” iscritti, quindi, dovranno così permanere nella provincia dove erano già inclusi e limitarsi ad aggiornare il punteggio attraverso la produzione di nuovi servizi e titoli.

Gli insegnanti neo-abilitati, invece, avranno facoltà di presentare domanda d’inserimento esattamente come avveniva in passato: sulla base del punteggio posseduto verranno collocati nella terza fascia delle graduatorie ad esaurimento di una sola provincia.

Una scelta, quella presa dai tecnici di viale Trastevere, che rischia di cambiare non poco la configurazione delle attuali graduatorie: le province dove ogni docente potrà chiedere di inserirsi, seppure solo in fondo alla graduatoria, diventeranno infatti addirittura quattro visto che per quella d’Istituto (successiva a quelle ad esaurimento) si potrà optare per una diversa ancora dalle altre tre.

In totale, se si considera quella iniziale di appartenenza dove è inserito a pieno titolo, un precario storico dovrà tenere sotto controllo cinque graduatorie.

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