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In ricordo del pittore Italo Turri

Intervista a Magno Carroccia ed Anna Turri la figlia dell'artista ciociaro.

Di Italo Turri

Elettra: Quali sono le opere di Monzon cui siete più legati personalmente e perchè in base anche a ricordi.

Anna e Magno__A tutte, sia quelle che abbiamo noi, che quelle che abbiamo viste appese alle pareti dei cittadini di Anagni. Ma anche dalle foto che ci hanno inviato in visione per la catalogazione (da diverse città Italiane): su due comunque non potrò
mai dimenticare le parole di mio padre che mi disse al momento di consegnarmele: (lo dico nel modo in cui me lo disse)
“a chisto stacci attento, nen ti fa tolle è uno de chii che tè i “segnucci” aggiungendo “mo ci vo lu beve” ”

L’altro è PECCATO “Nudo di Anna” con ricordo particolare perchè è stato realizzato su mia richiesta e mentre mi aspettava, per consegnarmelo, una persona ha tentato di sottrarglielo. Quindi sono impresse sul cartone le dita della mano; sono sicura che nessuna persona in quel momento sarebbe riuscita a levarglierlo di mano: un artista è fatto cosi’ ; infatti è come se avesse assunto un obbligo soprannaturale e mi disse: “chio me si lo voleva tolle!”.

Elettra_ Come era nella vita di tutti giorniItalo Turri detto Monzon?

Anna e Magno: __Difficile dirlo, non a caso Lorenzo Ostuni (docente, tra l’altro, di un istituto di psicologia americano) lo ha definito “Il Lunatico dell’innocenza”

Elettra:_Che rapporto aveva con l’arte, la vita e con la sua famiglia?

Anna e Magno__Dopo il distacco dalla società e dalla famiglia, (una libera scelta di vita) l’arte per mio padre è stata l’unica porta socchiusa: quella, forse, della sopravvivenza.

Elettra_ quali sono stati i riconoscimenti ufficiali più importanti delle sue opere?

Anna e Magno__Il riconoscimento più importante è stato quello del Premio Internazionale Arte e Libertà di Avellino con la partecipazione di circa 300 artisti provenienti da tutto il mondo, con una giuria composta da critici di fama Internazionale in primis dal Dottor Vito Cracas che, ritengo oggi, uno dei critici più seri e professionali nel senso di dire: (più mi dai…e più bella faccio la prosa). Al Victor Hugo di Avellino, ancora oggi risuonano nelle mie orecchie, le parole della giuria che diceva: il secondo premio viene attribuito all’artista Italo Turri per aver ridato all’Arte…..un’emozione che non so descrivere anche perchè era l’inizio del suo percorso artistico dopo la scomparsa.

Elettra_che rapporto aveva con la città di Anagni e i suoi cittadini?

Anna e Magno__Il suo atteggiamento ora sorpreso, ora affettuoso, ora sbuffante non contribuiva sicuramente a renderlo come dire “simpatico” alla gente.


Elettra_quali sono i temi umani che interessavano Monzon nella sua pittura?

Anna e Magno__Tutto ciò che accade nel quotidiano: passione, tensione, amore, preoccupazioni….

Elettra_ V i occupate delle sue opere che stanno per essere catalogate, accanto a grandi riconoscimenti, che cosa significa organizzare tutto questo lavoro di diffusione dell’immagine e dell’opera di Monzon, lati positivi e ostacoli che incontrate nel mondo dell’arte.

Anna e Magno__Io e mio marito, siamo forse le uniche persone alle quali, in alcuni rari momenti ha permesso di conoscerlo “dentro, interiormente” ci ha permesso in sostanza di entrare nel suo mondo: in quei momenti era il simbolo della purezza, della tenerezza, tutto quello che è il buono della società, lezioni di vita che non si potranno dimenticare mai.

Un messaggio forte che, forse… nel tempo verrà capito.
E’ questo che ci ha quasi “obbligato” a fare qualcosa per lui, nel solo intento di non farlo morire una seconda volta attraverso la sua arte.
Rispondere alle sue domande in ricordo di Monzon, ci ha nuovamente commosso.
Grazie!
Anna e Magno

Italo Turri Monzon

Italo Turri Monzon
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