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Kinder, che sorpresa!

Il collezionismo di sorpresine Kinder è ormai un fenomeno consolidato che conta migliaia di collezionisti in tutto il mondo. Ancora una volta Germania e Italia sono i capofila di questa mania.

Quando, nel 1972, la Ferrero iniziò la commercializzazione in Germania dei primi ovetti di cioccolata con dentro la sorpresa probabilmente non immaginava da qui a poco quali manie avrebbero scatenato i collezionisti di mezzo mondo per accaparrarsi un personaggio da collezione. Nel 1974, sempre in Germania, viene commercializzata la prima serie di pupazzetti dipinti a mano, I Sette nanai, serie che attualemte risulta introvabile e con quotazioni esorbitanti. Negli anni successivi è la volta delle serie dedicate ad Asterix, i Puffi, Mowgli ed il libro della giungla, etc.
Consolidato, così, il grande successo, ogni anno viene proposta una nuova serie e talvolta anche due per anno per la gioia dei collezionisti. Negli anni ‘80 anche l’Italia viene contagiata dal “virus” delle sorpresine Kinder e scoppia la caccia ai modelli italiani e stranieri più ambiti, specie quelli degli anni precedenti; la conseguenza di tutto questo interesse si traduce in un merchandising a volte anche esasperato e la pubblicazione di cataloghi(il migliore è quello edito dalla SU Verlag in Germania), più o meno attendibili, con quotazioni che spesso sfiorano la follia. Proliferano, inoltre, siti web dedicati e webrings di collezionisti che, associandosi, danno vita a newsletter, incontri periodici, forums on-line. E’ tale la coesione tra i collezionisti che tutti i siti che trattano del mondo delle sorpresine sono contrassegnati da uno stesso logo che ne identifica l’appartenenenza (vedi immagine in fondo a questa pagina). Non mancano, infine, aste on-line dalle quali poi i collezionisti prendono indicazioni per valutare i propri esemplari collezionati.