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Cartoomics a Milano! (2)

27-03-09 Appuntamento a Milano per tutti gli appassionati di fumetti

robot al balloInfine chi ama il cinema del genere potrà ammirare alcuni rari pezzi – locandine, poster, foto e affissi d’epoca – tra cui anche la prima locandina originale italiane del primissimo Guerre Stellari di George Lucas del 1977.
Tra le chicche esposte vanno poi citate alcune pagine dal Corrierino (testata della Cardinal Ferrari nata nel 1921) con L’esploratore di Marte, una storia a fumetti a puntate dell’inizio del 1925. Non è un ritrovamento da poco, se si pensa che la fantascienza “nascerà” soltanto nel 1926 negli Stati Uniti, con la rivista Amazing Stories (in fiera viene esposto il primo numero con altre rarità) e per il fumetto di questo genere si dovrà aspettare il 1929 con Buck Rogers!

I marziani del Corrierino non sono umanoidi e neppure omini verdi, ma grandi testone rotolanti: “son di Marte gli abitanti / che han gran testa tutti quanti / e possiedon tanta scienza / che del corpo fanno senza!” spiega il testo, tutto in rima secondo l’uso corrente in Italia.
Le suggestioni in 3D sono affidate alla creatività del grande Victor Togliani, illustratore, creatore di effetti speciali, scenografo e costruttore di meraviglie fantascientifiche che ha collaborato con importanti registi come Gabriele Salvatores. Dal suo favoloso archivio arrivano anche alcune armi futuribili provenienti da set diversi e un vero e proprio robot!

Naturalmente si arriva ai nostri giorni, passando per l’invasione giapponese (da Gozilla a Mazinga e oltre), con una ricca esposizione di rodovetri originali per l’animazione, provenienti dalla collezione di Simone Caradonna.
Collegata a questa mostra è anche la tavola rotonda con lo stesso nome, dove scrittori, giornalisti, editori, responsabili di palinsesti televisivi, sceneggiatori, editor ed esperti del settore si confronteranno (sabato 28 marzo, ore 15) in un appassionante dibattito che prevede anche uno spettacolare momento coreografico in costume e una teleconferenza con la Eurocon (la convention europea del settore, che dopo quasi trent’anni torna in Italia a Fiuggi).

·CELOMANCA 2009: FIGURINE DAL FUTURO
Sin da quando l’uomo ha iniziato a pensare al mondo del futuro, ha iniziato anche a rappresentarlo. L’arte, da quella rupestre a quella moderna, è piena di “futuri immaginati”. Non potevano certo sfuggire a questo bisogno di mettere nero su bianco l’immaginazione, le figurine, che dell’iconografia del futuro, erano le interpreti più vicine al sentire dei giovanissimi.
Così, sin dalle origini, le icone tascabili hanno saputo dare un profilo a un’idea di futuro: dapprima con il senso della velocità delle macchine volanti e dei treni lanciati nelle pianure. Poi, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con l’avvento degli entusiasmi e delle psicosi collettive: la paura della catastrofe nucleare, la conquista dello Spazio, lo sbarco sulla luna. E ancora, dagli anni Settanta, l’affermarsi della fantascienza cine-televisiva, da Guerre Stellari a Spazio 1999.

Tutto questo è stato tradotto in innumerevoli raccolte di figurine. La Mostra di Cartoomics, “Celomanca ’09 – Figurine dal futuro”, curata da Franco Dassisti, ripercorre questo sentiero, quasi un secolo di album e figurine da tutto il mondo, sul futuro prossimo venturo, suddivise in tre macro-aree: le origini, la conquista dello spazio, la fantascienza. Troveremo così dal Canada la raccolta bilingue “L’Age Spatial” con le splendide figurine distribuite dalla marca di thè“Red Rose”, e dagli Stati Uniti “Space Shots Astronauts”, collezione dedicata agli astronauti. E ancora la splendida raccolta di cards “Space 1999”, inserite nei pacchetti di gomme da masticare americane Donruss, il cui retro forma uno splendido poster dell’”Aquila”, la mitica astronave della serie tv, anch’esso visibile a Cartoomics.

Chi non ha più vent’anni ricorderà invece “Lost in Space”, il telefilm anni Sessanta ambientato in un allora futuribile 1997, ripercorso da una splendida serie di cards che verranno esposte. Vera chicca, una serie di “maxicard” sovietiche degli anni Cinquanta, che riproducono illustrazioni ad acquerello sul tema degli incontri fra terrestri e alieni, figlie dell’entusiasmo generato all’epoca dalla corsa allo spazio. Non mancheranno le figurine ispirate ai film e ai più celebri robot dell’animazione anni Ottanta, da Mazinga a Goldrake, a Jeeg robot d’acciaio, fino ad arrivare al contemporaneo Wall-e. A cura di Franco Dassisti.

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