Questo sito contribuisce alla audience di

Mostra del libro antico a Milano (2)

13-03-09 Aperta la mostra per tutti gli appassionati di libri antichi a Milano!

libro antico miniatura a milanoL’Arengario Studio Bibliografico ha invece realizzato un catalogo tematico dedicato a “La Fantasia e la Passione. Storia bibliografica della felicità”, attraverso testi dal XV al XX secolo.

Tra le passioni, quella gastronomica è ampiamente celebrata alla Mostra grazie a una collezione di circa 50 opere del XVI e XVII secolo della Libreria Pontremoli, tra cui spiccano titoli come il Trinciante di Vincenzo Cervio, De’ pesci romani del Giovio, l’Opera di Bartolomeo Scappi. La Libreria Il Polifilo presenta la prima edizione da La Vestale di Gaspare Spontini. Si tratta dell’esemplare donato dal compositore alla prima e grande interprete dell’opera, Madame Branchu, con una splendida legatura in marocchino rosso del 1807.

Tantissimi i libri scientifici: le riflessioni dello scienziato arabo Albumasar sulle congiunzioni tra pianeti e grandi mutamenti storici raccolte in un’elegante legatura cinquecentesca (Studio Bibliografico Lex Antiqua), una rara raccolta di scritti astronomici del ‘400 stampata da Aldo Manuzio (Studio Wunderkammer), l’anatomia del corpo umano indagata da Vesalio e spiegata attraverso mirabili illustrazioni cinquecentesche, che valse all’autore l’accusa di stregoneria e l’esilio dall’Italia (Libreria Malavasi), il rarissimo De historia et causis plantarum di Theophrastus, primo trattato scientifico di botanica, l’Opuscula anatomica di Bartolomeo Eustachi, con dedica autografa dell’autore, e le Annotationes horum opusculorum di Pietro Matteo Pini con legatura alle armi papali (Libreria Antiquaria Pregliasco), un Atlante Celeste di John Flamstèed dell’inizio del Settecento (Libreria ai Due Santi) e la rarissima editio princeps della Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari e loro accidenti di Galileo Galilei, stampato a Roma nel 1613 (Antiquariato Librario Bado & Mart).

Grandi protagoniste della mostra sono la letteratura e la poesia, rappresentate da veri e propri gioielli bibliografici e artistici, che spaziano dagli incunaboli di fine ‘400 ai libri miniati del Rinascimento fino ai libri illustrati dei secoli successivi e i libri d’artista del ‘900.

Per la storia della letteratura ci sono alcuni capolavori come la prima edizione illustrata del Don Quixote di Miguel de Cervantes in lingua spagnola, presentata da Bernard Quaritch, e differenti edizioni della Divina Commedia di Dante Alighieri, dalla prima aldina del 1502, in formato tascabile, con elegante legatura in marocchino ottocentesco (Studio Bibliografico Il Caffè), alla edizione mandata a stampa a Venezia da Jacobo del Burgofranco Pavese nel 1529 (Libreria Antiquaria Rovello), fino alla prima edizione con il commento del Vellutello, stampata a Venezia da Marcolini nel 1544 (Libreria Il Polifilo).

Un prezioso autografo inedito di Vincenzo Monti è stato scovato da Il Bulino Antiche Stampe sul retro di una veduta di Atene di Giovanni Migliara. Si tratta di due sestine firmate dall’illustre poeta che il pittore riproduce nel dipinto, che rivelano inediti e intriganti familiarità tra i due artisti e la famiglia milanese dei Trivulzio, alle cui quattro figlie il Monti sembra fare esplicito omaggio nel testo.
L’arte dell’incisione è mirabilmente rappresentata dalle 16 rare stampe della serie de La Piccola Passione (1507 – 1513 circa) di Dürer, maestro inarrivabile dell’arte del bulino, presentate da La Stanza del Borgo di
Milano, e dalle 80 acqueforti de I Capricci dello spagnolo Goya della Libreria Il Polifilo. Il XX secolo è documentato e raccontato alla Mostra attraverso l’arte, la letteratura, il teatro, il cinema.

Eccezionale l’archivio del Living Theatre raccolto da Giorgio Maffei, composto dai materiali che documentano gli anni “europei” di Julian Beck e Judith Malina, dalle prime tournées degli anni Sessanta a Londra, Bruxelles, Berlino e Torino fino agli ultimi anni francesi di Beck. Manifesti, locandine, un centinaio di fotografie in bianco e nero con ritratti e immagini degli spettacoli, manoscritti e copioni dattiloscritti, disegni per scenografie.

Di grande eleganza e raffinatezza Makeda. Reine de Saba, tirato in 100 copie da Goupil a Parigi nel 1914 con le illustrazioni di Georges Barbier in uno stile floreale che apre la strada al dèco degli anni ’20 (Little Nemo). Sims Reed rende omaggio ad Alberto Burri, a poche settimane dalla chiusura della mostra dedicata all’artista umbro dalla Triennale di Milano, presentando una copia del catalogo della mostra Combustioni Cretti Cellotex 1964 – 1984 tenutasi all’Artcurial Centre d’Art Plastique Contemporaine di Parigi nel 1985, arricchito da un cellotex originale con dedica autografa di Burri a Jean Leymarie, curatore dell’esposizione. Il ‘900 può vantare alla Mostra anche un grande esponente della storia della incisione italiana: Luigi Bartolini, di cui la Darsena Studio d’Arte presenta un interessante insieme di 30 carte.

Vai alla terza parte
Torna alla prima parte