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Bootleg che passione!

09-06-10 Il collezionismo di bootleg è composto da un fitto "sottobosco" di fan collezioni che si scambiano le proprie registrazioni... un modo diverso di collezionare musica?

bootleg live cd e dvd coverIl collezionismo di materiale fonografico è caratterizzato da molte sfaccettature. Oltre ai vinili, da sempre al “top”, anche altri supporti trovano un riscontro favorevole fra il grande pubblico.
Tra questi anche il compact disc, molto apprezzato in alcune edizioni speciali o tirature limitate.
Più sfortunata invece la musicassetta (mc), poco amata, nonostante l’enorme diffusione avuta nel corso degli anni (la si potrebbe paragonare all’attuale formato mp3 in termini di diffusione e in un certo senso di “portatilità”): attualmente la si può immaginare come schiacciata dai due “big” del collezionismo musicale, il vinile e il cd.

Ma non solo. Il collezionismo musicale non si ferma qui.
Da sempre è diffuso anche un collezionismo differente, estraneo alla logica dei supporti, più legato all’unicità e all’originalità della registrazione audio.
E’ il collezionismo di materiale bootleg, ovvero tutte quelle registrazioni effettuate durante i concerti ma non autorizzate.
E’ materiale di qualità molto varia, essendo molto vario il tipo di mezzo di registrazione: videocamere, minidisc, dat portatili, registratori a cassetta e via discorrendo.
Salvo alcuni casi legati ad alcuni etichette musicali al limite della legalità, tale materiale non si trova in vendita nei negozi.

Gira solo fra le mani dei collezionisti, degli appassionati che si scambiano le proprie registrazioni, con la consapevolezza spesso di aver “catturato” l’unicità di un particolare momento di un concerto.
Il materiale viene così solo scambiato con materiale equivalente; a fianco di collezionisti di qualunque tipo di registrazione, spuntano i collezionisti specializzati in un determinato cantante o gruppo.

E’ un valore aggiunto, una documentazione “storica” di qualcosa che altrimenti non avrebbe traccia se non nella memoria dei presenti: il bootleg è la memoria del concerto, uno dei momenti più intensi della musica.

Per tutti quelli che amano i bootleg esistono vari blog che ne mettono molti a disposizione per il download; con una rapida ricerca è facile individuare qualche sito di questo tipo.
C’è da dire però che queste collezioni sono spesso osteggiate dalle case discografiche con le motivazioni più disparate: diffusione di materiale non autorizzato e a volte di qualità non ottimale, perdita di interesse del pubblico per prodotti ufficiali etc..

Credo però che il collezionista di bootleg sia prima di tutto un amante della musica suonata dal vivo, in grado di apprezzare le differenti sfumature dello stesso concerto magari registrato in date differenti: i prodotti ufficiali sicuramente non ne possono uscire danneggiati.

Insomma, il collezionismo di bootleg è molto diffuso ma non è catalogato tra i “classici” come la filatelia o la numismatica.
Voi cosa ne pensate?