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"300" sotto un cielo cupo di frecce

La recensione della guida

Gli occhi di Leonida, fervidi di scatenato onore spartano, illuminano lo schermo. Gli schizzi di sangue punteggiano la narrazione epica di una battaglia leggendaria. Le visioni immaginifiche di eserciti dai volti e costumi sconosciuti, si fondono alla perfezione in un contesto storico reale. I corpi scultorei dei trecento spartani, che luccicano come i loro scudi, sono l’emblema di una perfezione d’animo.

Le chine della graphic-novel 300 prendono vita e sul grande schermo diventano un impetuoso viaggio nel mito della stretta delle Termopili in cui un manipolo di valorosi spinse indietro l’intero esercito persiano guidato dal semi-Dio Serse. Un viaggio intenso, spettacolare, tinteggiato da inquadrature che sembrano epici desktop. Allo spettatore arrivano vivi, privi di retorica, la fierezza e la paura di chi è partito in battaglia sapendo di non tornare più indietro per cercare la più gloriosa di tutte le morti: quella in nome della libertà dell’uomo, dei suoi cari e della sua civiltà. Il tutto sotto un cielo oscurato dall’impressionate numero di frecce scagliate….