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Agevolazioni acquisto prima casa

Per quanto concerne il trattamento fiscale sugli immobili in questi ultimi anni sono state introdotte diverse agevolazioni, analizziamo in questa sezione quali riguardano l'acquisto di una abitazione da adibire a prima casa.....

Innanzi tutto occorre distinguere la persona del venditore: - se colui che vende è un’impresa costruttrice o una società immobiliare l’iva sull’acquisto è ridotta al 4% a differenza del passato che ammontava al 10%; - se colui che vende è un privato si parlerà quindi di una imposta di registro del 3% sul valore dichiarato rispetto al passato che ammontava al 4%; L’imposta ipotecaria e catastale sono determinate nella misura fissa di 129,11 ciascuna.

Le agevolazioni sono estese anche alle pertinenze che possono essere acquistate anche con atto separato, è ammessa una sola pertinenza per categoria che rientri tra le seguenti:

C/2: BOX
C/6: posti auto
C/7: cantine e soffitte.
Per poter usufruire di tali agevolazioni occorre rispettare e possedere tassative ed inderogabili caratteristiche soggettive ed oggettive. Le caratteristiche inerenti la casa sono stabilite dal decreto ministeriale 2 agosto 1969 :

1)non deve essere di lusso (si prende in considerazione l’effettivo stato della casa e non la classificazione catastale)

2)deve essere situata nel Comune dove l’acquirente ha la residenza o la trasferisca entro 18 mesi dall’acquisto (prima tale termine era stabilito nella misura di docici mesi), se diverso, nel Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività lavorativa;

3)se l’acquirente si è trasferito all’estero per lavoro, l’ immobile deve essere ubicato nel Comune ove ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende;

4)se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero l’immobile può essere ubicato in qualunque comune del territorio italiano.

5)L’acquirente dovrà dichiarare nell’atto di acquisto di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare. Dovrà dichiarare a pena di decadenza di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile da acquistare, di non essere titolare neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni sull’acquisto della prima casa a partire da quelle previste dalla Legge 22.4.82 n. 168 in avanti. Tali benefici decadono se nella dichiarazione in oggetto il soggetto renda una dichiarazione falsa o trasferisca a titolo oneroso o doni l’abitazione prima che si siano compiuti cinque anni dal momento dell’acquisto, salvo che non provveda al riacquisto entro un anno di altra abitazione da adibire a propria abitazione principale. In questi casi la legge prevede l’obbligo di corrispondere la differenza di imposta versata sull’acquisto nonchè il pagamento di una sopratassa del 30% oltre agli interessi di mora.

PERDITA BONUS PRIMA CASA

Per evitare la perdita dei benifici fiscali inerenti la “prima casa” e l’esborso della relativa soprattassa pari al 30% delle imposte qualora si decidesse di vendere o donare prima che siano trascorsi 5 anni la normativa ha stabilito quanto segue: il contribuente deve acquisire un altro immobile con i medesimi requisiti entro un anno dalla vendita. Controverso è stato per un certo periodo il termine della decorrenza e in merito è intervenuta l’Agenzia delle Entrate che ha stabilito quanto segue:”la stipula di un contratto preliminare non è sufficiente per evitare la perdita delle agevolazioni fiscali “prima casa” sull’appartamento rivenduto prima del decorso di un quinquennio dalla data della compravendita agevolata“. Quindi fà fede la data di stipula dell’atto di comravendita (vedi le fasi per un corretto acquisto).