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tassi e bolla speculativa

L'america giovedì 1 luglio ha alzato il tasso d'interesse.Cosa può comportere questo per l'Italia?...la bolla speculativa sul mattone finirà?Analizziamo qui di seguito alcune informazioni che ci possono aiutare a capire meglio alcuni avvenimenti economici.

L’america, la Federal Reserve ha deciso di alzare i tassi d’interesse di 0,25 punti portandoli a 1,25.Questo in parole povere significa che domandare prestiti di denaro costa di più e per coloro che hanno scelto un mutuo a tasso variabile legato cioè agli andamenti di mercato la rata potrebbe lievitare. Ci si pone una domanda:”come influenzerà questa decisione l’economia italiana?Poichè i prezzi degli immobili sono alle stelle gli importi richiesti sono sempre più eleviti e la durata in media è di 25 anni.Tuttavia un aumento dei TASSI in Italia dovrebbe arrivare verso la fine dell’anno ma a parte una leggera contrazione della domanda non dovrebbero esserci ripercussioni preoccupanti sul nostro portafoglio poichè per come è strutturato il nostro sistema creditizio(sappiamo molto bene come è difficile ottenere un prestito) le banche non concedono mutui le cui rate superino il 35% del reddito famigliare complessivo.Quindi nonostante ci sia stata negli ultimi anni una forte richiesta di mutui a tassi variabile, l’esborso non dovrebbe aumentare in modo preoccupante. Diversa invece è la situazione americana, la maggior parte contrae mutui trentennali a tasso variabile , per il totale dell’importo necessario per l’acquito di conseguenza l’indebitamento e eccessivo e potrebbero ritrovarsi in difficoltà se l’aumento dei tassi continua senza considerare il fatto che se il prezzo delle case dovesse arrestarsi o iniziare a scendere si troverebbero a sostenere un mutuo superiore al valore della casa.

C’è da chiedersi cosa succederà nei prossimi mesi al mercato immobiliare.Si può parlare di bolla speculativa e quindi di un pericolo che prima o poi “scoppi”?La realtà italiana è sempre stata molto diversa rispetto al resto dei paesi per la nostra propensione ad avere una casa di proprietà sia come investimento ma ancora prima come sensazione di certezza.Infatti nonostanti gli elevatissimi prezzi si continua a comprare.Comunque questo crollo delle quotazioni tanto annunciato dagli esperti del settore non si è ancora verificato viene da pensare che semmai i prezzi non saliranno ulteriormente si stabilizzeranno ai valori attuali e con grande probabilità non scenderanno mai. Qualche cifra in proposito: da una ricerca del CENSIS in Italia ogni minuto si vendono 3 case per una valore medio di mutuo richiesto pari a 150.000 euro per unità immobiliare questo significa che il risparmio delle famiglie viene indirizzato in maniera pesante pesante verso il mattone. Tendenza che si è ribaltata rispetto a 5 anni fà dove invece la maggior parte di liquidità confluiva verso gli strumenti finanziari ma visto poi il risvolto della borsa e la poca convenienza dei titoli di stato la casa pur con prezzi maggiorati risolta la meta più sicura. Per tutto il 2004 assisteremo ancora alla positività del settore immobiliare, semmai potremmo assistere ad una leggera flessione della domanda nei prossimi due anni senza come già detto portare ad una flessione della crescita dei prezzi

Comprare casa sarà più caro:prezzi elevati, costo del denaro in aumento.