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I beni oggetto dello scudo fiscale

Entriamo nello specifico e analizziamo quali beni sono oggetto dello scudo fiscale.

I beni oggetto dello scudo fiscale sono: 1. Denaro; 2. Azioni quotate in borsa e non quotate; 3. Quote di società non azionarie; 4. Titoli obbligazionari; 5. Certificati di massa; 6. Quote di partecipazione ad OICVM; 7. Polizze assicurative; 8. Finanziamenti; 9. Immobili; 10. Diritti reali; 11. Altri beni patrimoniali in grado di produrre reddito (preziosi, opere d’arte, imbarcazioni ecc…).

Se i beni si trovano in stati al di fuori della Comunità Europea e con i quali non vi è scambio di informazioni, dei detti beni dovrà essere disposto il rimpatrio.
Diversamente, se i beni si trovano in stati della Comunità Europea e/o con stati con i quali vi è scambio di informazioni, dei detti beni potrà essere disposto o il rimpatrio o la regolarizzazione.

L’imposta da versare dovrà essere calcolata su un rendimento presunto del 2% annuo per i 5 anni antecedenti il rimpatrio o la regolarizzazione; su detto rendimento dovrà essere applicata una aliquota del 50%, comprensiva di sanzioni ed interesse e non compensabile con crediti o ritenute; di conseguenza il valore dell’imposta da versare sarà pari al 5%.

Il termine per l’adesione allo scudo fiscale è il 15 dicembre 2009 con riferimento ad attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero ad una data non successiva al 31 dicembre 2008.
Non sempre lo scudo fiscale produrrà i propri effetti: in punto sarebbe opportuno rivolgersi ad un professionista abilitato per analizzare la propria situazione.
Inoltre per eseguire l’operazione relativa allo scudo fiscale è necessario rivolgersi ad intermediari abilitati.

Leggi la prima parte dell’articolo relativo allo scudo fiscale