<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
    <generator>http://lightpress.org/</generator>
    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>la lingua e la fisica quantistica</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/09/337688.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/09/337688.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/09/337688.shtml#comments</comments>
    <category>le_lingue</category><category>fisica quantistica lingua linguaggio comunicazione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;uomo, l&#8217;osservazione delle regole linguistiche costituire uno dei modi più semplici per comprendere le logiche della fisica quantistica. </p>
<p>Per esempio già immaginando che la mera associazione di ogni lettera può dar forma ad una parola secondo un calcolo di possibilità - che esteso su tutte le lingue diventa pressoché infinito - non è difficile rifarsi alla regola base che qualsiasi realtà si manifesti intorno a noi è solo la materializzazione di una possibilità all&#8217;interno di un ventaglio di occasioni illimitate. Quindi diventa quasi automatico comprendere come ad ogni nuovo pensiero si genera una nuova azione. </p>
<p>Allo stesso modo la percezione della correttezza dei risultati della realtà che ci circonda sarà proporzionale alla percezione, allo spazio e al tempo dell&#8217;osservatore. Ovvero linguisticamente questo si traduce nel fenomeno che una frase apparentemente errata, per quello che risulta essere il grado di accettabilità dell&#8217;italiano corrente (ovvero in quest&#8217;epoca/tempo, in questo territorio/spazio, con questi parlanti/osservatori) come può essere &#8220;io ho stato&#8221;, a seconda dell&#8217;età, dello stato sociale, della mimica facciale e del tono di voce, può dare origine ad un&#8217;interpretazione seria e convenzionalmente errata o scherzosa e convenzionalmente giusta.</p>
<p>Nel linguaggio non esistono frasi corrette o meno, se non nella misura in cui sono in grado di trasmettere il messaggio desiderato. </p>
<p>Tuttavia, il messaggio giunge e rimanda l&#8217;effetto auspicato solo se il canale d&#8217;azione è pulito e libero da sovrapposizioni di pensieri. Esattamente come quando ci lamentiamo di non essere riusciti a realizzare i nostri sogni attribuendone le colpe ad altri e non osservando i pensieri alternativi che si sono mossi in concomitanza a quello che ci sforziamo di credere essere il principale. </p>
<p>Infatti proprio come accade tra le persone anche i pensieri si relazionano tra di loro e manifestano il loro grado di forza quanto più sono in grado di realizzarsi e materializzarsi. Quante volte ci è capitato di credere di desiderare ardentemente qualche cosa e poi riscoprirci delusi perché non si sia realizzata. Invece di darci degli sfigati, ci basterebbe focalizzare la nostra attenzione sulle reali percentuali di energia impiegate per dire che desideravamo una data cosa e quelle invece, generalmente di gran lunga superiore, che ci ripetevano quanto fosse grande, importante e prezioso il nostro sogno perché si materializzasse proprio a noi. In questo sovraffollamento di pensieri i pensieri più carichi di energia sono quelli che tendono ovviamente a materializzarsi, ed essendo noi tutti composti da grandi percentuali di paure si spiega facilmente come invece di manifestare i nostri desideri finiamo per fare i conti con le nostre paure. L&#8217;esempio del sovraffollamento dei pensieri, nel linguaggio è facilmente osservabile con il fenomeno della &#8220;parola sulla punta della lingua&#8221;. In realtà nel momento in cui non riusciamo a pronunciare, la parola desiderata, pur avvertendo un vero vuoto, al contrario avviene un sovraccarico di pieno. Spesso basta una discordanza, come per esempio ricordare o tentare di aiutarsi con l&#8217;articolo al femminile quando la parola è al maschile per rendere ancora più difficile il riconoscimento lessicale auspicato. Ecco perché come si riesce a recuperare l&#8217;informazione voluta in una situazione successiva di calma, così la materializzazione della nostra realtà, nel modo in cui la desideriamo, avviene in acque calme e non tormentate da &#8220;vorrei, non vorrei ma se poi&#8221;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080905000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080905000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080905000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080905000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F09%2F337688.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Per l&amp;#8217;uomo, l&amp;#8217;osservazione delle regole linguistiche costituire uno dei modi più semplici per comprendere le logiche della fisica quantistica. 
Per esempio già immaginando che la[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Langue et parole signifié et significant</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/08/336801.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/08/336801.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/08/336801.shtml#comments</comments>
    <category>comunicazione_verbale</category><category>significato significante lingua e parola comunicazione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque si sia avvicinato alla Comunicazione in modo un po&#8217; sistematico non può non essersi imbattuto nelle definizioni squisitamente linguistico-semantiche a volte un po&#8217; ostiche. Anche in rete non mancano i siti che tentino di chiarificare, spesso aggiungendo fiumi di parole a quelle già scritte e finendo per doversi confrontare con l&#8217;impossibilità di cogliere il senso profondo dei concetti ribaditi.</p>
<p>In questo <A href="http://it.geocities.com/schizzidisemiotica/">sito</A>, nato con nessuna velleità se non quella dettata dal piacere di condividere i propri appunti si possono trovare le definizioni e le linee guida fondamentali della semiotica, espresse in modo sufficientemente chiaro anche per coloro che sono quasi del tutto a digiuno della materia. Ancor più degli appunti integrali sono interessanti gli interventi e gli esempi espressi con una cura grafica che facilità la memorizzazione e l&#8217;indice teorico e pratico (anche se non completo).</p>
<p>Ovvio, come in ogni lavoro degno di osservazioni, non sono poche le cose da migliorare e approfondire, ma come si suol dire chi comincia è a metà dell&#8217;opera, specie se poi è uno studente (Giorgio Mineo)&nbsp;che comincia l&#8217;opera.</p>
<p>Insomma un sito che val ben la pena di essere visitato. Certo da appassionata dell&#8217;argomento, senza nulla togliere alla capacità dell&#8217;apprendete, a me resta la curiosità di sapere chi sia il docente (che sia Gianfranco Marrone?) che ha saputo trasmettere così chiaramente questi concetti, che risultano a molti solitamente ostici, e anche il dispiacere che non sia stato aggiornato ed approfondito, chissà che non riprenda un giorno.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080822000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080822000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080822000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080822000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F08%2F336801.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Chiunque si sia avvicinato alla Comunicazione in modo un po&amp;#8217; sistematico non può non essersi imbattuto nelle definizioni squisitamente linguistico-semantiche a volte un po&amp;#8217; ostiche.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Sensitivo o attento osservatore?</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/08/335935.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/08/335935.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/08/335935.shtml#comments</comments>
    <category>cnv_comunicazione_non_verbale_</category><category>comunicazione verbale e non</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Quali siano i poteri reali di queste persone non è certo argomento di disquisizione in questa sede, certo è che la cosa che accomuna tutte queste persone, che siano essere in buona o cattiva fede è la capacità di entrare in empatia con chi si relazionano. Un contatto immediato basato su un&#8217;acuta osservazione, di quelli che possono sembrare micro e a volte inesistenti segnali per i più. Se tutti noi ci allenassimo a coglierli non solo sapremmo stupire i nostri amici, ma sapremmo stupirci delle risposte della vita. Per esempio avete mai notato come, quando si organizzino le feste ci sia sempre chi sappia con precisione chi saranno gli invitati e chi invece pur affermando con certezza di aver avuto conferme si ritrova a ricevere bidoni o invitati a sorpresa? Tutto dipende dal contatto che si è avuto al momento dell&#8217;invito. Un sorriso ironico o imbarazzato, scambiato per un sorriso di gioia, un &#8220;faro del mio meglio per esserci&#8221; per &#8220;farò l&#8217;impossibile e ci sarò&#8221;. Se restiamo sintonizzati più sulle risposte che vorremmo avere invece che su quelle che realmente percepiamo, anche se le forzeremo, semmai pregando all&#8217;infinito gli altri di cambiare parere non otterremo molto se non un venire loro malgrado o metterli in condizione di mentire per farci smettere di pregare.</p>
<p>Ma attenzione sapere cogliere i segni non significa dare per scontato quello che accadrà, lasciare un margine alla sorpresa è sempre un ottimo sistema per permettere al nuovo di farsi strada. Quindi meglio cominciare a fidarci dei nostri sensi piuttosto che restare ad aspettare che qualcuno legga i segnali dato che noi scriviamo ora ciò che gli altri potranno leggere solo domani.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080803000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080803000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080803000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080803000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F08%2F335935.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Quali siano i poteri reali di queste persone non è certo argomento di disquisizione in questa sede, certo è che la cosa che accomuna tutte queste persone, che siano essere in buona o cattiva fede è la[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Osservare</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/07/334526.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/07/334526.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/07/334526.shtml#comments</comments>
    <category>pnl_programmazione_neuro_linguistica_</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Saper osservare è la capacità di base di qualsiasi buona comunicazione. Rendersi conto dei micro segnali (mani che si poggiano discretamente su una parte dolorante, sorriso forzato, grado di calorosità dell&#8217;abbraccio di un saluto) permette di evitare errori marchiani. Infatti anche se ormai è diventata un&#8217;abitudine salutarsi baciandosi e abbracciandosi, e per quanto sia educato salutare tutti i membri di un gruppo allo stesso modo, semmai più o meno caloroso, non è mai un&#8217;arma vincente, per migliorare i rapporti cercare di forzare le cose, nel caso qualcuno non vi saluti, farglielo notare aumenterebbe l&#8217;imbarazzo, meglio porsi discretamente in una posizione strategica, semmai tra due persone che sapere vengono salutate sempre. </p>
<p>Ma anche osservare con discrezione particolari dell&#8217;abbigliamento o della postura vi può dare delle indicazioni essenziali su chi avete di fronte. Qualcuno particolarmente trasandato è facile che abbia una cattiva autostima e difficoltà di accettazione del proprio corpo, ma questo non garantisce che si tratti di qualcuno di particolarmente remissivo, anzi è probabile che si tratti di qualcuno che aspetti il momento favorevole per godersi la propria rivincita, esercitando semmai il potere su qualcuno, meglio se attraente e subordinato al suo potere. Se scorgete invece dei segni di dolore, o ancor più vi confidano di non sentirsi bene, fate attenzione a quello che state per dire. Le persone diventano più insofferenti e sicuramente meno accoglienti quando non si sentono in forma e sentono mancare le forze, semmai meglio se entrare in rapporto intuendo di cosa si tratta ed aiutandolo a sentirsi meglio, semmai anche a trovare il modo perché l&#8217;argomento di discussione non sia esclusivamente il dolore. Se non avete una cura infallibile, che probabilmente avrà già tentato l&#8217;interessato, allora meglio non ricordargli costantemente all&#8217;altro cosa lo affligge. Distrarre la mente, che è la centralina alla quale arrivano i segnali di tutte le sensazioni che proviamo e decodifica gli impulsi, da quello che sta diventando il chiodo fisso è un modo più efficace per aiutare ed entrare in contatto con l&#8217;altro, specie se fate in modo che sia l&#8217;altro a introdurre un altro argomento interessante.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080712000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080712000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080712000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080712000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F07%2F334526.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Saper osservare è la capacità di base di qualsiasi buona comunicazione. Rendersi conto dei micro segnali (mani che si poggiano discretamente su una parte dolorante, sorriso forzato, grado di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Quando si può parlare di vera americanata?</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332676.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332676.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332676.shtml#comments</comments>
    <category>media</category><category>Americananta comunicazione rabbia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>In linea di massima il cinema americano ci ha abituati al lieto fine sempre e comunque, e da ogni dove si cerca di imitarli, eppure c&#8217;è qualcosa che fa percepire la differenza tra l&#8217;americanata &#8220;originale&#8221; e quella &#8220;taroccata&#8221;, che come tutte le imitazioni, viene accolta molto peggio. </p>
<p>Nella vera americanata le 3 unità aristoteliche (tempo-luogo-azione) non solo vengono, ma devono essere infrante.</p>
<p>I personaggi devono assolutamente essere molteplici, sebbene spesso il titolo si incentri su uno solo. </p>
<p>La storia attraversa un lasso di tempo di 1 o addirittura più vite e/o generazioni.</p>
<p>Non esiste la possibilità che tutto si svolga all&#8217;interno dello stesso luogo (quello diventa genere impegnato!!!) ma molto spesso neanche all&#8217;interno della stessa città e diciamocelo molto meglio se su continenti diversi.</p>
<p>Ma tutto funziona se è ben innaffiato di una valanga di soldi, che mai o quasi si vedono o se ne se ne sente parlare, ma sono indispensabili per giustificare tutto l&#8217;abbigliamento di marca, le macchine sportive, i costosissimi spostamenti le peripezie per raggiungersi e sconvolgere la vita propria e dell&#8217;altro</p>
<p>La percezione dell&#8217;irreale è quella che ci fa vivere l&#8217;americanata come la favola per adulti, quella che anche se ci piacerebbe accadesse anche proprio a noi, in realtà sappiamo che è veramente irreale, e per tanto ci strappa sempre un sorriso, ironico o beffardo che sia. </p>
<p>L&#8217;americanata &#8220;taroccata&#8221; invece ha un gusto un po&#8217; più amaro, perché ha in se tutti gli elementi della &#8220;originale&#8221; con una lieve ma sostanziale differenza, la spasmodica ricerca di un attaccamento alla realtà che non esiste. Alla fine c&#8217;è sempre una morale che sembra dichiarare questo &#8220;sarebbe potuto succedere veramente a te&#8221;, e basandosi, però,  su elementi del tutto irreali, fa arrabbiare.</p>
<p>Se è vero che &#8220;niente è impossibile&#8221; è altresì vero che nessuna scuola di pensiero sarà disposta a dimostrare che senza presupposti e senza lavorare nella direzione di quello che si desidera le cose accadano. Una sorta di &#8220;tutto sceso dal cielo&#8221; amareggia perché si percepisce come una presa in giro, cosa che si fa più reale quando sono, non tanto le barriere sociali quanto quelle culturali ad essere implicate. Il vecchio buon detto &#8220;mogli e buoi dei paesi tuoi&#8221; ha sicuramente un fondo di veritàil livello di partenza costituisce la base sulla quale costruire le fondamenta della propria vita, se queste non saranno pareggiate si rischia di creare una torre di Pisa, ma allora ci vuole molta maestria e enorme fortuna perché le cose restino in piedicerto è molto più seducente essere una torre di Pisa piuttosto che un solido villinoma durante i terremoti, che mai mancano nella vita reale di tutti, è sicuramente più sicuro quest ultimo.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080615000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080615000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080615000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080615000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F06%2F332676.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>In linea di massima il cinema americano ci ha abituati al lieto fine sempre e comunque, e da ogni dove si cerca di imitarli, eppure c&amp;#8217;è qualcosa che fa percepire la differenza tra[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Ma l&#039;amore basta?</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332650.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332650.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332650.shtml#comments</comments>
    <category>universo_uomo_universo_donna_</category><category>Comunicazione amore Veronica Pivetti Francesco Salvi Rai uno</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Se fosse interpretato come una commedia non solo non ci sarebbe niente di strano, ma si potrebbe veramente godere come di un momento di evasione. Purtroppo i modelli di proposti dalla televisione diventano sempre più emulati e le informazioni filtrate distorcono le regole non scritte ma pur sempre rispettate.</p>
<p>Non si tratta di fare i classisti, ma semplicemente in un mondo nel quale tutti sognano di vincere al totocalcio o al super enalotto senza neanche giocare, e comunque invidiando la vita altrui, senza guardare i sacrifici che comporta o tanto meno farne, far passare il messaggio che le classi sociali e soprattutto culturali non esistonoè davvero esagerato se interpretato tout court.</p>
<p>Il concetto di classe sociale è generalmente più chiaro nella natura dell&#8217;uomo che non si capisce perché dice di non farci mai caso se la compagna è socialmente, economicamente e culturalmente superiore, peccato che difficilmente accetti il contrario. E fin qui tutto bene, se una volta conquistata non riemergesse il senso di &#8220;inferiorità&#8221; che dopo i primi momenti e mesi di estasi porterebbero al liti irrisolvibili. Ed anche in questo caso non fa eccezione. Una bella Veronica Pivetti (Carola), donna di ottima famiglia, appassionata di libri tanto da aprire una libreria che non solo non le da il minimo sostentamento ma per giunta deve difendere con le unghie e i denti dal delinquente di turno, si innamora di un, per quanto bravo e simpatico, ma non certo adone, Francesco Salvi (Mario), di origini modeste, fruttivendolo con figlio a carico. Senza considerare il &#8220;vogliamoci bene&#8221; dell&#8217;ex-marito gay e dell&#8217;ex-fidanzata tassista, il figlioletto cleptomane che finisce per rubare libri con debito consenso di quella che di lì a poco chiamerà &#8220;mamma&#8221; (ovviamente una donna che non lo è visto che la sua, come si vuol nella finzione, non interviene proprio mai e non crea alcun elemento di disturbo nela neo coppia!!!) e il corteggiatore straricco rifiutato senza batter ciglioDiciamo che gli elementi per essere quella che viene definita normalmente una pseudo americanata (o come preferiamo noi <A href="http://guide.dada.net/comunicazione/interventi/2008/06/332676.shtml">un&#8217;americananta taroccata</A>) ci sono veramente tutti. Nella vita reale la storia chiave non reggerebbe, tanto nel pubblico (non è un caso che gli amici di Carola ben &#8220;etichettano&#8221; la situazione), né nel privato dove come viene anche mostrato di tanto in tanto dalle continue liti dovute agli inevitabili punti di vista discordanti, la riappacificazione, nella vita reale non sarebbe così facile e scontata. </p>
<p>Ma la commedia è davvero piacevole e soprattutto cela delle verità che sono poco analizzate ma pur sempre reali.</p>
<p>Ovvero quello che tiene in piedi la storia, non è soltanto la particolarità, ma un certo tifo che suscita nel telespettatore. Carola e Mario si ritrovano su un solo punto (oltre a quello fisico!!!) la semplicità e la pulizia degli ideali. Anche se poi anche qui i pasticci e le bugie non mancano.</p>
<p>Ma l&#8217;uomo devoto capo famiglia, capace di prendere decisioni (anche se poi non è ben chiaro come per dimenticare una delusione d&#8217;amore sia sul punto di lasciare il figlio per andarsene in America!!!) è sicuramente lo stereotipo più amato dalle donne, che continuano a fingersi desiderose di carriera e di lavoro, ma che in realtà amerebbero molto di più poter stare a casa e curare il proprio mondo, semmai con un&#8217;attività, più legata alla passione che al dovere, giusto per non ripiegarsi in tutto e per tutto sulla famiglia, ma sicuramente non dovendo dividersi freneticamente. </p>
<p>E&#8217; indubbio che siano le storie ideali le più amate e le più seguite. Fin dalle favole si ama il lieto fine, il ritrovarsi di Carola e Mario non lascia l&#8217;amaro in bocca come nel caso dell&#8217;agente immobiliare che gioca il ruolo del &#8220;principe consorte&#8221; e del perdono da parte della moglie che poco si cura se chi le sta affianco lo faccia per amore o per interesse. Ma sulla scena finale a chiunque resterebbe la domanda &#8220;quanto durerà?&#8221; E&#8217; lei che cambia i suoi orari, che rinuncia agli amici che finisce per addormentarsi anche durante la presentazione dei libri nella sua libreriaBisogna accettare di rinunciare ad uno dei due mondi (e se non si vuol essere troppo dissonanti è sempre quello un po&#8217; più &#8220;elitario&#8221; che dev&#8217;essere abbandonato). E anche quando si rinuncia, l&#8217;origine riemerge, in ogni ragionamento e modo di affrontare i problemi.</p>
<p>In tutto ciò l&#8217;immagine di donne molto più fragili e bisognose di amore di quanto in realtà non mostrino è sicuramente la chiave veritiera di fondo di questa come di tutte le storie a lieto finesolo che per esserlo nella realtà forse bisognerebbe avere anche il coraggio di ricordarsi che l&#8217;amore nasce dal cuore e che sono le cose che più amiamo che dovrebbero essere quelle amate e condivise dall&#8217;altro, e che non sempre chi si accontenta &#8220;gode&#8221;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080614000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080614000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080614000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080614000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F06%2F332650.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Se fosse interpretato come una commedia non solo non ci sarebbe niente di strano, ma si potrebbe veramente godere come di un momento di evasione. Purtroppo i modelli di proposti dalla televisione[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Una vita sospesa</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332439.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332439.shtml</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/06/332439.shtml#comments</comments>
    <category>professione_comunicazione</category><category>Giancarlo Sperti Comunicazione Una vita sospesa</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Può un coniglio cambiare la vita di un uomo? A cosa deve mirare sempre la volontà umana? Cosa rende veramente libera la nostra vita? Questi alcuni degli elementi trattati nel romanzo di Giancarlo SPERTI </STRONG>“Una vita sospesa”<STRONG>.</STRONG><STRONG> Oggi, 12 giugno, presso il </STRONG><EM>Salone degli Semmi del PALAZZO DEL GOVERNO</EM><STRONG><I style="mso-bidi-font-style: normal"> (</I></STRONG><EM>Via Anfiteatro, 2 – Taranto</EM><STRONG>) Taranto, sotto il patrocinio della Provincia di Taranto, alle ore 18.30</STRONG><STRONG>, ci sarà la presentazione del libro</STRONG>. Interverranno anche<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B><STRONG>Domenico MOSCA</STRONG><STRONG> </STRONG><STRONG>- </STRONG> Assessore al Bilancio e al Personale Provincia di Taranto,<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B><STRONG>Onofrio PAGONE </STRONG><STRONG>- </STRONG> Giornalista “La Gazzetta del Mezzogiorno”,<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> </B><STRONG>Vittorio STAGNANI </STRONG><STRONG>– Giornalista, Scrittore, </STRONG><STRONG>Gino DATO -Editore</STRONG> Progedit. In sala sarà presente anche l&#8217;autore. Se potete, non mancate chissà che non troviate qualche risposta che trasformi la vostra vita sospesa un una vita di sorpresa&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080612000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080612000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080612000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080612000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F06%2F332439.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Può un coniglio cambiare la vita di un uomo? A cosa deve mirare sempre la volontà umana? Cosa rende veramente libera la nostra vita? Questi alcuni degli elementi trattati nel romanzo di Giancarlo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Problemi con i vicini? La condivisione fa scemare la rabbia</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/323275.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/323275.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/323275.shtml#comments</comments>
    <category>gesticultura</category><category>comunicazione vicini tolleranza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La vita di condominio si sa è un gran bel allenamento alla condivisione e alla tolleranza, ma nonostante tutto in ogni condominio che si rispetti c&#8217;è il vicino brontolone, il petulante e l&#8217;intollerante però è anche vero che piccoli nostri comportamenti potrebbero smussare un po&#8217; queste difficoltà.</p>
<p>Infatti, molto spesso tutto nasce da una mancanza di condivisione o dal sentirsi isolati da situazioni che in cuor nostro alla fine ci farebbero piacere. Chi rimane a casa e comincia a sentirsi invadere da rumori attigui facilmente rischia di innervosirsi, sia perché potrebbe trovarli esagerati, sia perché semmai non si sente bene, moralmente o fisicamente e quindi non in condizioni ottimali per accettare che altri gli si stiano divertendo. </p>
<p>Sicuramente la mossa più sbagliata è mostrarsi infastiditi se l&#8217;altro si presenta alla porta chiedendovi (anche se innervosito) di abbassare il volume dello stereo. E&#8217; vero che entro le 24.00 si può fare rumore, ma non è il caso di ribattere legge alla mano se è un accordo che si vuole cercare. Siate accondiscendenti e chiedete scusa, rimandando semmai al giorno dopo le motivazioni e le scuse per non aver prevenuto prima, semmai presentandovi con una bella fetta di torta.</p>
<p>Ma in ogni caso tenete anche ben a mente che se i vicini sono più o meno coetanei sarebbe carino porte intavolare un rapporto tale da invitarli (ed è un modo sicuro che vi garantisce che non vengano a suonarvi a metà festa per rovinarvela). Se così non fosse non dimenticate comunque di avvisarli semmai chiedendo loro di scusarvi anticipatamente per il rumore che arrecherete e che cercherete di fare in modo di dargli il meno fastidio possibilee dulci si in fundo (ma appuratevi prima che non sia diabetico) non dimenticatevi comunque di portategli l&#8217;indomani una fetta di torta. Si è sempre più disponibili a scusare l&#8217;altro se si conoscono le motivazioni di quello che fa e se sa porgerci le scuse in modo &#8220;dolce&#8221;.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080224000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080224000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080224000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080224000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F02%2F323275.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La vita di condominio si sa è un gran bel allenamento alla condivisione e alla tolleranza, ma nonostante tutto in ogni condominio che si rispetti c&amp;#8217;è il vicino brontolone, il petulante e[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Scrittura comica con Claudio Fois</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/322421.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/322421.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/322421.shtml#comments</comments>
    <category>dove_imparare_a_comunicare</category><category>comicità Claudio Fois comunicazione Accademia del Comico</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>La comicità non si esprime soltanto, bisogna anche saperla scrivere. Ma come fare? Come passare intercalari, toni di voce doppi sensi, nella frazione di quei pochi secondi che evitino la caduta del momento magico che faccia scattare la risata?</p>
<p>L&#8217;1 e 2 Marzo Claudio Fois, autore tatrale e televisivo <EM>( Zelig, il Mago Forrest, Mai dire&#8230;, Ficarra &#038; Picone, Striscia la Notizia, Ottavo Nano, BRA)</EM> terrà il corso: &#8220;Bella Battuta!&#8221; ovvero &#8220;<EM>tutto quello che avreste voluto sapere su come si scrive un testo comico ma che non avete mai osato chiedere </EM><EM>workshop scrittura comica per autori/comici&#8221;.</EM></p>
<p><EM>Racontandosi rivelerà </EM><EM>tecniche, strategie, &#8220;trucchi&#8221; e mestiere della Scrittura Comica, per svelare: come si scrive un testo divertente; </EM></p>
<p><EM>come si usa la Sintesi e la Sintassi Comica;</EM></p>
<p><EM>come si costruiscono le Battute, l&#8217;arma più usata ed abusata da ogni Comico.</EM></p>
<p>Il corso si svolgerà abbracciando le seguenti tematiche: </p>
<p>Occhio Comico, Senso dell&#8217; Umorismo, Umorismo<br />
L&#8217; Attesa-Disattesa e l&#8217; Incogruo<br />
Comicità Verbale e Non Verbale<br />
La Sintesi Comica<br />
Battute, Situazioni e Gags<br />
Doppi Sensi e Calembour, Similitudini e Metafore<br />
La Sintassi Comica<br />
Il Tormentone e il Call-Back<br />
Il Monologo<br />
La Costruzione del Personaggio<br />
Deontologia, Mestiere e Mercato<br />
Esercizi e Laboratorio di Scrittura Comica<br />
sul Monologo e al Personaggio </p>
<p>Il Workshop, organizzato all&#8217;interno delle attività dell&#8217;<A href="http://www.morinibros.it">Accademia del Comico Roma</A>, e del <A href="http://guide.dada.net/comunicazione/interventi/2008/02/322426.shtml">1° Master Nazionale di Scrittura Creativa Comico-Umoristica</A>, prevede 2 incontri  di 5 ore teorico/pratici (sabato 1° marzo e domenica 2 marzo dalle 11.00 alle 18.00 - pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00) con Laboratorio di Scrittura Comica sul Monologo e il Personaggio.</p>
<p>Per info ed iscrizioni: rivolegetevi all&#8217;<A href="http://www.morinibros.it">Accademia del Comico Roma</A>, telefonando (3471222239) o inviando una <A href="mailto:accademiacomico@morinibros.it">mail</A> ai direttori Max &#038; Francesco Morini </p>
<p>***</p>
<p>Le nostre segnalazioni relative alle iniziative attinenti alla <B>COMUNICAZIONE</B> in tutte le sue forme, sono a scopo unicamente divulgativo nell’intento di offrire un servizio aggiornato per i nostri lettori. La responsabilità dei reali contenuti e dello svolgimento delle iniziative è totalmente a carico degli organizzatori di ogni singola iniziativa. </p>
<p>Non potendo per tanto riconosce nessuna garanzia, sia espressa o implicita, in relazione alle informazioni riportare vi invitiamo a collaborare con noi offrendoci le vostre esperienze dirette <B><A href="mailto:gestielessico@supereva.it">scrivendoci</A></B> o partecipando ai nostri <B><A href="http://forum.supereva.com/forumdisplay.php?f=1550">forum</A></B>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080215000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080215000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080215000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080215000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322421.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La comicità non si esprime soltanto, bisogna anche saperla scrivere. Ma come fare? Come passare intercalari, toni di voce doppi sensi, nella frazione di quei pochi secondi che evitino la caduta del[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>1°Master in Comicità</title>
	<link>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/322426.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/322426.shtml</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marìca</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/comunicazione/interventi/2008/02/322426.shtml#comments</comments>
    <category>universo_uomo_universo_donna_</category><category>comicità accademia del comico master comunicazione</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’Accademia del Comico Roma, con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e  Assessorato alle Politiche Giovanili organizza il 1° Master Nazionale di Scrittura Creativa Comico-Umoristica.</p>
<p>Attraverso un percorso differenziato in quattro sezioni:</p>
<p><B>Corso Storico-Stilistico</B> (tenuto da Docenti Universitari)</p>
<p><B>Corso del Linguaggio Comico</B> (tenuto dai Docenti dell’ Accademia del Comico)</p>
<p><B>Laboratorio di Scrittura Creativa </B></p>
<p><B>Incontri con gli Autori </B></p>
<p>il Master di Roma si propone di offrire a ciascun allievo teorie, metodologie e strumenti che sviluppino la sua creatività umoristica nel campo della Narrativa e negli altri campi di applicazione della scrittura (Poesia,Teatro, Cabaret, Cinema, Radio &#038; Tv, Giornalismo).</p>
<p>Il Master si propone inoltre di scoprire e formare i nuovi talenti umoristici.<br />
Le migliori produzioni del Laboratorio di Scrittura Comico-Umoristica verranno pubblicate su riviste letterarie e siti internet specializzati.</p>
<p>Il <B>programma</B> verterà su:</p>
<p>-Stili, strategie, linguaggi del Comico </p>
<p>Docenti:Prof. Roberto Salsano-Università Roma 3, Prof. Mirella Saulini-Università La Sapienza, Prof. Roberto Mosena-Università Tor Vergata</p>
<p>-Dal Boccaccio al Ruzante </p>
<p>-Teatro e Narrativa in Italia tra ‘600 e ‘700<br />
-Teorie del Comico e dell’Umorismo<br />
-Narrativa Umoristica Europea ed Italiana tra ‘800 e ‘900<br />
-Pirandello,Svevo e Palazzeschi<br />
-Il Grottesco:Teorie e Scrittura Drammaturgica<br />
-Da Campanile a Benni<br />
-Comico e Tragicomico oggi</p>
<p>-Pensare e Scrivere Comico                </p>
<p>Docenti: Max &#038; Francesco Morini-Direttori Accademia Comico Roma, Rino Cerritelli-Direttore Accademia Comico Torino, Matteo Andreone-Direttore Accademia Comico Milano</p>
<p>-L&#8217; &#8220;Occhio&#8221; Comico<br />
-L&#8217; Attesa Disattesa<br />
-L&#8217; Idea Comica e l&#8217;Incogruo<br />
-I Meccanismi della Comicità<br />
-Battute, Situazioni e Gags<br />
-La Sintesi Comica<br />
-Doppi Sensi e Calembour<br />
-Similitudini e Metafore<br />
-La Sintassi Comica</p>
<p>-Ironia ,Satira e Parodia, Grottesco, Generi Umoristici<B></B></p>
<p>-Laboratorio di Scrittura Creativa Comico-Umoristica </p>
<p><B> </B></p>
<p>Docente<B> </B>Prof. Fabio Pierangeli Univ. Tor Vergata</p>
<p>-Come iniziare e come finire una Storia Comica</p>
<p>-I Personaggi</p>
<p>-L&#8217;Eroe</p>
<p>-Le Situazioni</p>
<p>-I Contrasti</p>
<p>-Le Soluzioni Comiche</p>
<p>-Tipologie del Racconto Comico</p>
<p>-Il Tragicomico</p>
<p>Incontri con gli Autori<br />
(Narrativa, Teatro, Cabaret, Cinema, Radio, Tv, Giornalismo)</p>
<p>Il Master è riservato ad un massimo di 30 iscritti (età minima 19 anni, nessun requisito richiesto) previo colloquio d’ammissione in sede con i direttori dell’Accademia del Comico Roma Max &#038; Francesco Morini).</p>
<p>Giovedì 6 Marzo alle ore 20.00 si terrà, presso il <A href="http://www.caffefandango.it">Caffè Fandango</A> (Piazza di Pietra 32), l&#8217;incontro inaugurale con Sergio Campailla<br />
Ordinario di Letteratura Italiana Univ.Roma 3 Saggista, Critico e Scrittore (autore del romanzo in corso di pubblicazione “La Divina Truffa “ presso Bompiani) e l&#8217;intervento di tutti i docenti del Master</p>
<p>Il calendario degli altri incontri è in via di definizione;<br />
fra gli altri, sono previsti incontri con <A href="http://guide.dada.net/comunicazione/interventi/2008/02/322421.shtml ">Claudio Fois</A> (autore tv, Zelig, Mai dire, Ficarra &#038; Picone, Striscia la Notizia), Lillo &#038; Greg (autori radio-tv, 610 RadioRai 2, Telenauta69, Le Iene, L’Ottavo Nano, Mmmhhh!) e Johhny Palomba ( “Recinzioni”, Fandango Editore ).</p>
<p>Per info ed iscrizioni: rivolegetevi all&#8217;<A href="http://www.morinibros.it">Accademia del Comico Roma</A>, telefonando (3471222239) o inviando una <A href="mailto:accademiacomico@morinibros.it">mail</A> ai direttori Max &#038; Francesco Morini</p>
<p>***</p>
<p>Le nostre segnalazioni relative alle iniziative attinenti alla COMUNICAZIONE in tutte le sue forme, sono a scopo unicamente divulgativo nell’intento di offrire un servizio aggiornato per i nostri lettori. La responsabilità dei reali contenuti e dello svolgimento delle iniziative è totalmente a carico degli organizzatori di ogni singola iniziativa. </p>
<p>Non potendo per tanto riconosce nessuna garanzia, sia espressa o implicita, in relazione alle informazioni riportare vi invitiamo a collaborare con noi offrendoci le vostre esperienze dirette <A href="mailto:gestielessico@supereva.it">scrivendoci</A> o partecipando ai nostri <A href="http://forum.supereva.com/forumdisplay.php?f=1550">forum</A>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080215000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080215000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080215000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080215000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcomunicazione%2Finterventi%2F2008%2F02%2F322426.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>&amp;#8220;L’Accademia del Comico Roma, con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e  Assessorato alle Politiche Giovanili organizza il 1° Master Nazionale di Scrittura[...]</description>
	
	</item>
    

</channel>
</rss>

