

Così quella che dovrebbe essere un’occasione in più per dimostrarsi l’amore diventa “il giorno X” per coloro che non sono single per scelta, e un’altra occasione, per le coppie, per ritrovarsi
nuovamente delusi l’indomani accorgendosi che per l’ennesima volta le aspettative sono state inevitabilmente deluse ! ! !
Infatti come per tutte le festività anche la corsa al “festeggiamento assoluto” di San. Valentino è solo un’illusione.
L’indomani la quotidianità riprenderà il suo corso.
E’ vero che uno splendido modo per festeggiare San Valentino potrebbe essere quello di far trovare a casa alla propria compagna il gruppo da lei preferito,
anche se ammettiamolo le donne più pragmatiche di quel che sembrano preferiscono generalmente ricevere oggettini che restino
se possibile per tutta la vita.
Se cominciamo a riflettere sulla possibilità che spetti solo a noi rendere questa festa splendida o deprimente al di là dei regali o degli altrui malumori il gioco è fatto.
Limitati nella nostra visione sappiamo concepire la realtà solo in maniera duale (io e l’altro) e separiamo anche questo nuovo nucleo da tutto il resto, relegando San Valentino alla festa degli innamorati, invece che dell’Amore.
L’amore di coppia è solo una infinitesima parte dell’amore e della capacità d’amare dell’essere umano.
Allora ben vengano fiori e cioccolatini ma non ci dimentichiamo che il 14 febbraio è solo un giorno di raccolto. E’ durante tutto l’anno che dobbiamo seminare e far attenzione alle gelate dell’indifferenza e dell’abitudine

E se poi questo raccolto ci accorgessimo che non è stato così abbondante e generoso quanto avremmo voluto abbiamo davanti a noi tutto un nuovo anno per lavorare al prossimo raccolto, questa volta semmai ascoltando di più e pretendendo di meno.


Marìca









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