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Natale in compagnia si, ma per piacere non per dovere

Come ogni anno è scoppiata la corsa disperata all’acquisto del giusto regalo natalizio. Mamma, papa, figli, fidanzati e perché no anche single cercano nei pochi spazi liberi il regalo che meglio si confà alle proprie tasche e ai gusti dei destinatari. Ma cosa nasconde questa usanza a livello comunicativo?

E la necessità di evadere da dove nasce?

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi, sembra aver lasciato il posto a: corri finchè puoi!!!

Guerre, attentati, stzunami, non sembrano spaventare più di qualche attimo ogni viaggiatore.

La voglia di evadere supera la paura di qualsiasi disastro e sotto Natale ancora di più.

In molti nasce la domanda: perché temere un disastro eventuale sapendo che restando non eviterò un disastro sicuro?

Il disastro è ovviamente legato alle abitudini che ci obblighiamo a seguire. I pranzi di rito dai soliti parenti, la cena con i genitori anche se semmai si preferirebbe restare a casa videofittandosi una buona cassetta.

La partenza è una giustificazione perfetta, invece. Seconda solo ai motivi di lavoro e di salute. Tirati sempre in ballo quando necessita una fuga familiare.

In realtà la maggior parte non rinnega il piacere di stare in famiglia o le tradizioni, ma l’obbligo. Sapere che se non si compiono determinate scelte si dovrà sopportare il senso di colpa di essere una persona insensibile e poco attaccata alla famiglia rende quello che sarebbe un momento magico di unione, una costrizione dalla quale si desidera evadere come da una prigione.

Ma le prigioni ce le costruiamo noi, nessuno ci può obbligare veramente se non siamo noi che glielo permettiamo.

Per questo Natale proviamo ad essere più aperti a spiegare meglio con più chiarezza (siamo troppo spesso abituati a sperare che ci leggano nel pensiero) cosa desidereremmo veramente, chissà che dall’altra parte non si trovi qualcuno che non solo si riveli più comprensivo di quanto avremmo immaginato, ma che manifesti le stesse necessità di libertà.

E se poi non si trova? Avremo fatto esercizio di chiarezza con noi stessi. Smetteremo di nascondere anche a noi cosa vogliamo veramente e da quel punto in poi qualsiasi decisione prendiamo sarà una nostra scelta personale, che esclude qualsiasi recriminazione.

Questo Natale non dimentichiamoci, tra le corse disperate alla ricerca del regalo giusto per ciascuno, nel tentativo di farci sentire appagati ed adeguati, di donarci il regalo più grande: ascoltiamoci. Alla lunga faremo di noi delle persone felici e per quanto possa essere incredibile lo diventeranno anche coloro che ci circondano. Avete mai notato quanto sia più facile stare vicino a qualcuno che ha un atteggiamento sorridente e per niente musone?

Bene provateci e fateci sapere i risultati che vi ha portato scrivendoci

Buon Natale!!!

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