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TAV / NO-TAV non è questo il dilemma

In questi giorni in cui manifestanti NO-TAV si scontrano con le leggi del più forte, la loro lotta non diventa più una lotta regionale, e tanto meno un caso particolare, ma diventa una situazione emblematica per tutti coloro che vorrebbero che le loro parole non fossero perse nel vento!!!

Aldilà delel ragioni individuali e collettive tutte le voci devono essere nescessariamente ascoltate e soprattutto in un regime che non si vuole dittatoriale bisogna dare accesso alla libertà di parola e di pensiero:

NON CONDIVIDO CIS’ CHE VOI DITE MA COMBATTERO’ FINO ALLA MORTE PER IL VOSTRO DIRITTO DI DIRLO !!! (Voltaire)

Generalmente, nonostante la mia propoensione alla parola, cerco di astenermi quando si tratta di situazioni che nonvivendo personalmente possono essere influenzate da dei giudizi sommari più che da delle reali e oggettive situazioni. Ma in questo caso si tratta di mancata o distorta comunicazione e questo non si può accettare. Oltre le ragioni degli uni o degli altri. Si tratta di risposte rabbiose a proteste, giuste o sbagliate che siano: lecite in ogni caso!!!

Non possiamo chiudere gli occhi, da nord a sud e in ogni dove si voglia coltivare quel seme di pace, speranza e soprattutto LIBERTA’.

Non esprimiamo giudizi, le azioni si commentano da sole.

L’unica cosa che possiamo dire: DOCUMENTATEVI.

L’ignoranza è il veleno più letale: non fate a nessuno il piacere di vedere che ve lo somministrate da soli!

“E li chiamano organi d’informazione?! Ne hanno parlato Beppe Grillo e Jacopo Fo…ma in tv non si è sentito nulla di diverso dalla solita campana! Ecco i motivi e i pericoli anche sanitari, del progetto della
Val Susa. Non pensiate che non sia affare vostro perché abitate lontani! Chi si nasconde dietro questa manovra? E’ solo questione di soldi (che vanno sempre nelle stesse tasche) o anche di pericolo di vita? Presto queste pagine alla voce dei NO-TAV”
http://guide.supereva.com/pedagogia/interventi/2005/12/236551.shtml