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Allenamenti invernali di comunicazione

Con l’inverno e il freddo, la voglia di montagna e neve aumentano, e insieme a loro, anche la voglia di maggior intimità.

Per chi come noi vive in paesi relativamente caldi, l’abitudine di incontrarsi per strada, è sicuramente più sviluppata, andare in pizzeria in gruppi di 20 e anche 30 non è poi così inusuale. Anche le gite in montagna sono spesso organizzate in gruppi notevolmente numerosi e, oltre che con il vicino di posto, diventa spesso difficile scambiare qualche parola.

Tuttavia gli inverni stanno diventando sempre più rigidi anche da noi, e si sta diffondendo l’abitudine a telefonarci piuttosto che incontrarci direttamente, per metterci d’accordo per poi semmai…accettare di buon grado di aprire sempre più le nostre case di città e non, per incontrarci con un gruppo relativamente ristretto (6,8 10 al max). Così semmai davanti ad un bel camino riscoprirsi, sorseggiando un buon bicchiere di vino, e stupirsi di come raccontandosi può diventare particolarmente piacevole una serata che a prima vista sarebbe sembrata solo uggiosa.

Nella tranquillità delle mura domestiche allenarsi a comunicare può risultare più facile e soprattutto meno rischioso in caso di scivoloni (toni di voce inappropriati, battute sgradevoli, egocentrismo).

Ma quali sono le regole principali per riuscire bene in questo sport che anche se non sembra può rivelarsi più rischioso di una pista della morte?

Come in ogni gioco di comunicazione che si rispetti: Avere un irrefrenabile desiderio di ASCOLTARE e conoscere prima per e LASCIARSI conoscere poi…tutto il resto viene quasi sembra da sé se si ha occhio e cura per tutti i partecipanti.

Quindi dopo la primavera seduttrice, l’estate sbarazzina e l’autunno disinvolto, è giunto forse il momento di dedicarsi a riprendersi cura dei nostri rapporti, in maniera più intima e calda…semmai dopo una bella sciata, o una corsa sullo slittino, o semplicemente dopo una fredda giornata di lavoro. In realtà non importa come, dove o quando, ma solo con CHI perché ogni momento è quello giusto per entrare nell’universo dell’altro e accoglierlo nel nostro.

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