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1° Maggio 1890-2006

Quante volte abbiamo detto che l’unione fa la forza? Bene il 1° Maggio ne è un esempio evidente che mostra come la forza degli uomini che mettono da parte convinzioni politiche e religiose uniti da un unico interesse comune possa cambiare veramente questo mondo, che a dispetto di chi dice che non cambierà mai, è cambiato tanto e ancora un’infinità di cambiamenti ci riserva…

Sul volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1898 si legge “Lavoratori ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l’Internazionale!”. 

E così, senza alcun movimento sociale gestito da un unico centro esterno, ma mosso da una centralità interna di ogni partecipante non solo sono state superate le difficoltà e i timori, più o meno sensati della borghesia, ma solo un anno dopo, il 1° maggio 1891, si è confermata la straordinaria presa di quell’appuntamento e induce la Seconda Internazionale a rendere permanente quella che, da lì in avanti, dovrà essere la “festa dei lavoratori di tutti i paesi”.

Oggi per noi il 1° maggio rappresenta spesso solo una giornata di ferie in più per alcuni e di super lavoro per altri, ma se riuscissimo a mantenere memoria di quanta strada è stata già fatta chissà quanta energia potremmo accumulare e quanti altri cambiamenti, a partire dal nostro piccolo privato potremmo fare…

 

Per me oggi il 1° maggio non può non essere associato ad un ramoscello di Mughetto, una dolce tradizione acquisita dai cugini francesi…lo vendono ad ogni angolo di strada per auspicare un po’ di Felicità e che cos’è la felicità se non la possibilità di agire per il nostro bene senza nuocere a terzi?

 

Buon 1° maggio a tutti, fatene buon uso