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Una figura essenziale

Le amiamo, le odiamo, ma molto difficilemente lo ammettiamo

Nessuno, o quasi, ha problemi ad ammettere di amare sua madre, molti invece non riescono ad ammettere di odiarla. Eppure solo quando si comincia ad ammettere il proprio odio, si può iniziare ad amarla davvero…

Probabilmente la sola ragione per la quale fatichiamo è che ci sentiamo tanto cattivi all’idea di non riuscire a ricambiare in eguale misura l’amore smisurato di cui è capace una madre. Finiamo così per additate qualsiasi sentimento che si discosti dall’amore e dalla gratitudine. Ci sentiamo malvagi, perversi e al più presto cerchiamo di correre al riparo assecondando i voleri di chi sappiamo agire sempre per il nostro bene.

E intanto la rabbia si accumula e i “no” taciuti si fanno toni inaciditi. E lentamente viene a mancare la comunicazione: “ciao come stai? Bene!”

Tante volte al mio orgoglio ho permesso di mettere barriere infinite. Tante volte ho temuto di affermare che tutto quello che provassi non fosse un amore puro e illimitato come quello che si sente da bambini.

Tante volte ho sentito come un tradimento la mia risposta negativa ad un progetto che non sentivo più essere il mio.

Ma sono grande, adulta, sana e questo se sono potuta diventarlo è sicuramente grazie agli sforzi, ai sacrifici, agli errori di una donna. La cui unica colpa è averla creduta perfetta. E allora ti accorgi che sono ancora tante le cose da dirsi. Sono un’infinità i progetti da attuare. Ed ora che sei grande e hai sbagliato e ti sei rialzato una e più volte sai che ancora lo puoi fare e che per tutte quelle volte sempre ci sarà la sua mano, se solo la vorrai, pronta ad afferrarti.

Potrai negarlo quell’aiuto o accettarlo, tuttavia niente cambierà che ci sarà sempre.

E la rabbia e l’odio che proverai anche verso di te nel scoprirti incapace di eguagliare tanta accoglienza, potrai allora scegliere se invidiarla e scappare o comprenderla e appropiartene. Quando ti ritroverai tu per primo ad aver dato un consiglio sbagliato al tuo miglior amico, e finanche a te stesso, solo allora ti fonderai in lacrime e ti si scioglierà quella pietra nel cuore, perdonerai tutti gli errori e le costrizioni comprendendo che sembravano proprio essere per il tuo bene allora, e piuttosto che additare il dito contro l’amore che credi che abbia cambiato il tuo destino, comincerai a chiederti di amarti di più e solo allora non temerai più di amare, poco, male, non in egual misura, ma amare così come sai e come hanno oltre ogni limite provato a fare con te.

Sembra brutto dire che si odia la propria madre, in realtà fa paura, vien voglia di scappare, da entrambe le parti, ma se si resta, allora soltanto ci si dà la possibilità di creare un vero rapporto tra due persone, prima che tra due ruoli.

Auguri a tutte le mamme, auguri alla mia Mamma che anche quando era spaventata nel guardare nei miei occhi l’odio che avevo preso il coraggio di non celare più, non è scappata ed è riuscita a trovarvi quell’amore più grande di quanto avesse mai potuto immaginare.

Rendo omaggio alla mia Maestra che mi ha condotto dalla battaglia contro mia madre all’incontro verso di lei, la vita il mio essere.

Marìca