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Brutti voti e Bocciature...

Periodo di esami? La giusta comunicazione aiuta anche le peggiori delle situazioni ;-)

Giugno da sempre è un periodo di gioie e dolori scolastici ed universitari, scrutini, promozioni, bocciature, esami… e se non sempre i nostri sforzi vengono premiati, è anche vero che neanche tutte le nostre furbizie passano impunite agli occhi degli insegnati che in questo periodo, nonostante cerchino di chiudersi tutti e due gli occhi (a volte finanche naso e orecchie comprese), si vedono costretti a segnalare….

Come dare una brutta notizia alla propria madre?

Ecco un esempio spiritoso…

“Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una

lettera sul letto; presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto

segue: Cara mamma,

mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo

ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, é cosi carino

con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.

Ma non é tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo

benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti

altri bambini e questo é anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la

coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno la cocaina

e l’ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo spero che la scienza trovi

un cura per l’AIDS cosi Abdul potrà stare un po’ meglio: se lo merita!

Non preoccuparti mamma, ho già 15 anni e so badare a me stessa. Spero di

venire a trovarti presto cosi potrai conoscere i tuoi nipotini.

La tua adorata bambina

P.S. tutte palle, mamma! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita

ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!”

E’ una lettera che gira in internet già da un po’. Io l’ho trovata graziosa e ve l’ho proposta proprio perché in questo periodo, nel quale un brutto voto può sembrare una tragedia insormontabile, ridimensioni in po’ la realtà delle cose.

Un brutto voto o una bocciatura non sono la fine del mondo!

Sono sicuramente un momento che denuncia un fallimento, ma acquisisce un senso solo se di quel fallimento siamo noi che ce ne assumiamo le responsabilità.

I nostri comportamenti, le nostre risposte, tutto influisce, e se la scuola non è sempre un banco di prova per il lavoro, lo è certamente per i nostri rapporti sociali.

Siamo obbligati ad intrattenere rapporti spesso con persone che non avremmo mai scelto, primi i professori, salvo scoprire che sotto il ruolo era forse la persona che stavamo cercando!

Buone Vacanze ragazzi e: se i risultati vi hanno soddisfatto siatene fieri, ma non troppo, un voto è solo un numero, un giudizio che si è obbligati a mettere ed è sempre relativo al programma studiato. Oltre quello c’è tutto un universo da scoprire…

Se invece ci siete rimasti male, non disperatevi perché al di là della motivazione qualcosa in più la potevate sicuramente fare perché le cose non andassero in quel modo e il bello della vita è che quel qualcosa lo potete sempre fare: finché c’è vita, c’è occasione!