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Violare è rubare

La rabbia per l'ingiustizia subita se non espressa monta e spesso finisce per farsi essa stessa ragione di un ulteriore aggressione. Puoi aspettare, cercare di lasciarla andare, ma mai ignorarla, sarebbe come lasciare un'arma carica alla portata di tutti.

Ho aspettato diversi giorni prima di decidermi a scrivere. Non perché la notizia l’abbia assimilata indifferentemente, anzi, tutt’altro. Ho tentato di far passare un po’ di tempo nella speranza di prendere un po’ le distanze, nella speranza di far calmare l’enorme rabbia che non sembra voler sentire ragioni.

La stessa rabbia che so dare gioia più dell’atto stesso a questi esseri che non oso definire in alcun modo, per non offendere nessuna specie umana, animale, vegetale o vivente che sia, perché a nessuna in particolare e a tutte comunque appartengono i “vigliacchi”.

Che sia un unico stupratore o uno stupro di massa, non cambia la situazione. Un vigliacco che si fa forte dell’unione di altri vigliacchi, non crea che un atteggiamento di vigliaccheria esponenziale!

Da giustificare?

Mai

Da comprendere?

Difficile!

Cosa dovremmo comprendere noi donne che dopo anni di sottomissione ora che tentiamo di occupare il posto che ci guadagnamo, andando a dormire dopo gli altri e svegliandoci prima, facendo mille cose contemporaneamente e mandando avanti famiglia, casa e lavoro (sempre se siamo in grado di produrre più di un uomo ovviamente), dobbiamo anche assomigliare agli uomini fisicamente per non suscitare fantasie che non sanno tenere a bada proprio come la storiella che va in giro su internet sullo scimmione che impazzisce allo zoo guardando una donna?

E’ lapalissiano che ogni atto di violenza di questo tipo, non sia altro che la manifestazione dell’invidia, ma non basterà a tutte le vittime. Non basterà a tutte le donne che vorrebbero, dopo una giornata di lavoro godersi una birra con amici e il lusso di rientrare a casa la sera senza doversi guardare le spalle. Non basta per educare i nostri figli che siamo in una società democratica, dove la democrazia vale solo se sei il più forte e ti sai difendere da solo.

E neanche le mie parole basteranno. Non cambieranno sicuramente la situazione viste le nostre leggi-barzelletta. Visto che in prigione ci restano solo quelli che sono stati arrestati per errore, visto che noi per primi abbiamo paura delle autorità che non sentiamo come organi preposti per difenderci.

Tutto questo né io né voi lo possiamo cambiare, ma noi stessi certo che possiamo!

Parliamo, e mostriamo attenzione verso gli altri. Tanti di questi atti sono accaduti addirittura in pieno giorno e sotto gli occhi indifferenti dei passanti.

Questo non è forse spregevole alla stessa stregua?

Comunichiamo con quello che ci circonda, osserviamo. Non c’è nessun lavoro urgente (e ve lo assicura una persona che lavora fin troppo) e nessun impegno che valgano di più della difesa della libertà e della sconfitta della paura.

Se sei un uomo guarda con compassione la donna che, sicuramente esagerando, lotta con tutte le sue forze per dimostrati di essere forte e capace almeno quanto te, affinché tu possa essere fiero di averla al tuo fianco.

Se sei una donna guarda con compassione l’uomo che, si sente perso davanti a tutta la tua energia e alla tua volitività, e teme di non essere più capace di starti vicino.

Che tu sia uomo o donna ricordati di non perdere mai la tua umanità, che qualsiasi atto tu compi sull’altro lo compi su di te e che tutto ciò che è rubato, non è e non sarà mai veramente tuo.