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Dimmi che vacanza vuoi ti dirò chi sei

Tempo di vacanze, già a giugno sono cominciati i primi esodi, ma è tra luglio e agosto che tutte le agenzie registrano il grande boom. Eppure, la concentrazione della scelta dei periodi non è solo una questione di ferie…

Il sole, anche se si è fatto attendere, in realtà ci sta regalando delle settimane da sogno, almeno in gran parte dell’Italia. Molti, appena finito il periodo scolastico, hanno cominciato ad approfittare dei ponti e dei finesettimana e alcuni hanno anche optato per anticipare il periodo delle ferie.

Eppure le agenzie turistiche e i costi segnalano che i periodi più “caldi” anche per le partenze restano la fine di luglio e la prima metà di agosto.

Come mai tutta questa concentrazione?

Una volta quando l’economia si basava essenzialmente su aziende che chiudevano i battenti ad agosto e obbligavano la scelta delle ferie era più che giustificato. Quando anche si era certi che ad agosto il tempo ci avrebbe riservato solo giornate di sole cocente invece degli attuali acquazzoni si poteva certo comprendere, ma ora questo affannarsi nel non voler passare l’estate in città è sintomo di qualcosa di più.

Il detto “Agosto, moglie mia non ti conosco” in realtà è proprio la spia della voglia di evasione da tutte le “costrizioni” del quotidiano.

Purtroppo riponendo tutte le aspettative in un unico periodo diventa molto complicato poterle realizzare. Ed ecco che basta un temporale, una prenotazione non andata a buon fine, o una giornata passata in città piuttosto che fuori porta a guastarci l’umore.

I vacanzieri generalmente sono di vari tipi, se volessimo catalogarli, impresa assai ardua, potremmo dire che ci sono: i curiosi, gli “oltranzisti“, gli svogliati, i casuali

I primi sono coloro che generalmente non aspettano un periodo, tutto l’anno trovano un pretesto per partire, anche un viaggio di lavoro sono capaci di trasformarlo in una splendida gita di piacere nella quale non mancheranno di trovare il modo per scovare un ristorantino tipico e semmai vedere anche le bellezze artistiche del luogo.

Gli “oltranzisti” generalmente sono i più integerrimi. Hanno un periodo stabilito, le abitudini prefissate. Le loro vacanze sono le migliori che esistano” e cascasse il mondo il 15 agosto devo passarlo fuori casa, o per esasperazione inversa, devono restare rigorosamente chiusi in casa per non passare la giornata nella bolgia delle partenze e rientri dell’ultimo minuto. A loro non capita mai di restare imbottigliati in autostrada, studiano delle partenze intelligenti e se questo vuol dire mettersi in macchina alle 3 di notte bambini, biberon, cane e quant’altro al seguito, ben venga!!!

Gli svogliati sono quei “poveri individui” che adorano la routine. Per loro la vita è quella di tutti i giorni e temono qualsiasi cambiamento. Non comprendono la necessità di viaggiare per 2000 chilometri per vedere un ammasso di ferraglia che è stato posizionato nel centro di Parigi più di un secolo fa. Ma la loro “abitudinarietà” anche alle persone dalle quali si fanno circondare tutto l’anno li porta a superare ogni reticenza e silenziosamente, senza opporre troppe resistenze seguono passivamente i curiosi o gli oltranzisti della famiglia.

I casuali sono quelli che si affidano alle occasioni dell’ultimo minuto, non tanto per andare contro tendenza quanto piuttosto per cercare di andare in tendenza con le proprie tasche. Quindi non saranno fiscali sui periodi di partenza, anzi, ma cercheranno sempre se potranno di passare le feste comandate, i ponti e soprattutto ferragosto da amici e parenti che gentilmente apriranno loro le porte.

Ciascuna di queste quattro tipologie, che ovviamente non sono praticamente mai così definite come si vorrebbe in ogni classifica, esprimo anche dei modi di comunicare e di interfacciarci con la vita e con gli altri.

Solitamente: i curiosi sono diretti e istintivi, raramente si preoccupano tanto delle conseguenze da lasciarsene condizionare.

Gli “oltranzisti”, invece, sono molto razionali, cercano di pianificare tutto e la vita e il rapporto con gli altri gli sembra riuscito solo se sono loro a sentirsi padroni del gioco.

Gli svogliati, vivono in un loro mondo personale, nel quale gli altri ne fanno parte più per una questione di bisogno che di reale desiderio di condivisione e il prezzo del bisogno lo ricambiano non opponendo resistenza, purché gli altrui programmi non interferiscano troppo con le proprie attività.

I casuali o sono particolarmente attivi e soddisfatti di qualsiasi cosa la vita gli proponga, o si vivono qualsiasi cosa come una miseria, restando sempre scontenti.

E voi vi site mai chiesti che tipo di vacanzieri vi sentite?

Forse questa volta, prima di prenotare, cercate di rifletteteci e di scegliere una vacanza più simile a voi, forse rischiate pure di divertirvi, soprattutto se cominci a trasformare tutta la tua vita in vacanza J

Buone vacanze

Marìca