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Lei ha tempo da perdere !

Da sempre combatto la mia pigrizia cronica impegnando ogni momento della mia giornata, e trasformando ogni attività in lavoro. Una parola che ho imparato ad amare e a rendere molto vario per trovarlo piacevole...non altrettanto piacevole però può risultare per gli altri...forse è giunto anche per noi il momento giusto per "avere un po' di tempo da perdere".


Questo grazioso racconto anonimo mi ha fatto molto riflettere sulla mia attitudine di trasformare qualsiasi mia attività in lavoro. Che io lo viva in modo piacevole non esclude che sia vissuto come un peso da chi mi circonda che puntualmente mi rimanda che parlo solo di lavoro.

Ultimamente mi sono molto stupita, perchè anche a seguito di chiaccherate relative a progetti, consigli prettamente culinari e domestici o “chiacchere femminili”, l’impressione che è rimasta impressa ai miei interlocutori è che parlo sempre di lavoro. Certo per me è una parte importante, ma non la più importante, il mio scopo è quella di integrarlo nella mia vita e di renderla un’attività piacevole ma non unica. In realtà questa condiderazione mi ha portato a ripensare ai dialoghi che ho avuto ultimamente e mi sono resa conto che un po’ tutti noi abbiao la tendenza ad gestire comunicazioni monotematiche. C’è chi parla solo del lavoro, e chi dell’amore perduto, chi ha sempre un malanno più di te e così via.

In realtà sono migliaia le informazioni che ci trasmettiamo, ma noi siamo così presi da noi stessi che finiamo per ridurre l’altro all’ideaq che ci siamo fatti di lui.

Allora parlare solo di lavoro o di altro non è più importante, forse sarebbe importante prendersi il tempo per dedicarsi all’altro, oltre l’immagine che ci vuole dare di sè stesso e perchè no, anche alla nostra…

Lei ha tempo da perdere !

Di tanto in tanto si sente esclamare da qualche persona indaffarata: “Lei ha tempo da perdere!”

L’ultima volta me lo sono sentito dire da Elpidio, il calzolaio, gran lavoratore, uomo che mette tutto l’impegno in ogni cosa che fa, tiene a sottolineare tutta la responsabilità della sua professione in ogni parola che dice. Quindi anch’io ho sempre cercato di adeguarmi a questo suo atteggiamento sfoderando le mie varie preoccupazioni, vere o presunte.

Da qualche tempo a questa parte ho capito che, sì, è bene impegnarsi a far ogni cosa come se tutto dipendesse da me; ma ho pure imparato ad assolvere tutti i miei impegni, spensierato e sereno, come se tutto dipendesse da Dio. Quindi mi trovo più facilmente disposto a sorridere, a non prendermela più di tanto, perché - mi si ricorda - “nascendo, ho trovato il mondo già fatto.”

Proprio ieri portai in calzoleria un paio di scarpe. Elpidio vedendomi sereno e sorridente, pronto alle battute scherzose, “hai tempo da perdere, tu!” - reagì, tagliando corto.

Sì, ora ho proprio “tempo da perdere”; ho trovato tempo da dedicare al “gioco”, alle vacanze, al riposo, alla distensione. Così come fanno i bambini che, proprio quando “perdono tempo” giocando o dormendo, mettono maggiormente in rilievo la presenza attiva della mamma e del papà, la piena fiducia in loro.