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Comunicando, insieme, si può!

Spesso, non è cattiveria, ma ignoranza, nel senso che ignoriamo le altrui situazioni. Siamo sempre troppo presi da noi stessi, dai nostri problemi per immaginare e prenderci cura degli altri, ma poi chi sono gli altri?

Quante volte presi dalla fretta abbiamo parcheggiato non curanti di occupare un posto per disabili? E quante altre volte non ci siamo preoccupati di chiamare un amico solo perché non immaginavamo neanche che non stesse bene?

L’egoismo è insito negli esseri umani, in piccole dosi è anche necessario, ma se comincia ad aumentare troppo…porta solo alla solitudine e alla chiusura. Allora i nostri problemi diventano incommensurabilmente giganti e non si riesce a guardare l’altro. Anzi ci sembra che neanche gli altri ci sappiano guardare e si sappiano prendere abbastanza cura di noi.

Questo è un sentimento che prima o poi tutti abbiamo provato.

La differenza sta nel non lasciarsi trascinare, dal decidere di cambiare, e di essere noi i fautori del nostro e altrui cambiamento.

“Se vuoi che il mondo intorno a te cambi, comincia a cambiare tu”, sono soliti ricordare i Maestri.

Questo è il caso anche dell’associazione attualmente presieduta dalla Sig.ra Tecla Mattia, “Vita insieme” un’associazione no-profit, nata una ventina d’anni fa a Bari, quando parlare di handicap e soprattutto di integrazione delle persone disabili, sembrava quantomeno avveniristico.

Fortunatamente i tempi stanno cambiando, anche se ancora fin troppo lentamente, ma in questa intervista rilasciata ad una emittente regionale privata da Stefano Ladisa, uno dieci consiglieri dell’associazione fa comprendere quanto sia stato fatto e quanto ciascuno di noi ancora possa fare.

In ognuna delle nostre città ci saranno sicuramente iniziative simili, ma fin troppo poco pubblicizzate. Nel migliore dei casi si immagina che siano associazioni destinate solo a chi si ritrova ad affrontare un problema o ai suoi familiari. E invece no. L’integrazione parte proprio dal dedicarsi a qualcosa che non sembra essere il mio problema. Si rende un servizio agli altri e lo si rende a noi stessi che impariamo a vedere quelle che crediamo essere montagne dei semplici granelli di sabbia.

«Nello specifico l’associazione “Vita insieme” ha come suo maggior compito quello di portar fuori i disabili dalle loro abitazioni per favorire l’integrazione. Svolge varie attività che favoriscano l’integrazione». Tra le varie attività che coinvolgono soci disabili e non sono presenti un laboratorio artigianale ed uno teatrale oltre alla regolare organizzazione di viaggi culturali dove non manca sicuramente l’elemento ameno.

La quota d’iscrizione è annuale.

Partecipiamo come possiamo fisicamente, moralmente e/o materialmente, ma partecipiamo se vogliamo partecipare e cambiare la vita del mondo che ci circonda.

Per maggiori informazioni visitate il sito, inviate un e-mail o scrivere a:

Associazione Vita Insieme Onlus

Via Giovanni Modugno, snc

Tel. 0805616904

3494586814

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