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Suonerie o trilli?

Semplici trilli, musiche classiche, jazz, musica pop tradizionali e polifoniche, senza parlare poi delle personalizzate, le suonerie dei cellulari sono in continua evoluzione. Ormai è diventato un vero e proprio mercato, ma cosa si nasconde dietro questa continua voglia di cambiare?

Chi appena acquistato un cellulare non scorre tutta la lista di suonerie disponibili in quel modello?

Quanti acquistano un cellulare senza chiedersi se è fornito di suonerie polifoniche o non si accontentano e navigano per scaricare più o meno gratuitamente nuovi tipi di suonerie?

Se avete risposto no a tutte le domande, fare probabilmente parte di coloro sopra gli “anta” o che comunque non usano il cellulare se non per lavoro o per estrema necessità, cercano di dimenticarselo in ogni dove e lo reputano più una catena che un modo per mettersi in contatto con il mondo. Se poi tra tutte le suonerie scegliete la standard o la più anonima, è probabile che non vi piaccia farvi notare.

E’ ormai rinomato che tra i più giovani ci sia la corsa alla suoneria più originale. E’ quasi un suono che identifica con la persona, forse perché anche alcune pubblicità inducono a crederlo (”smetti di essere anonimo!”). Fatto sta che il mercato delle suonerie è diventato un vero e proprio business e nonostante le esigue risorse economiche di cui dispongono molti ragazzi, certo non è all’abbonamento alle suonerie che rinunciano.

Ma quali sono le suonerie più gettonate?

Tra i giovani sicuramente gli ultimi successi dei loro cantanti preferiti, o se possibile le ultime suonerie stra- personalizzate (registrazioni personali, battute etc.), a meno che non si trovino a scuola, in quel caso diventa assolutamente necessaria il Mosquitotone un suono a 17 kilohertz che gli over trenta difficilmente riescono a percepire.

Per coloro che si trovano in un’età adulta o pseudo, generalmente, specie se il cellulare si usa per lavoro, cambiare spessissimo la suoneria non è un’esigenza primaria.

Diminuisce anche la necessità di farsi notare, spesso, ma non solo, il volume è legato più alla percezione del suono che al metamessaggio “guarda quanti mi cercano”, ma non è escluso che dipenda anche olto dal ruolo che si ricopre.

Chi si sente in una posizione forte difficilmente si curerà di abbassare la suoneria o spegnere i telefoni, mentre i subordinati spesso cercheranno di mettere i telefoni in vibracall. Questo non conta solo a livello di ruoli effettivi, ma soprattutto di come ci si sente rispetto agli altri.

Poi ovviamente si potrebbero notare tante piccole cose, come il genere musicale, se trillo o musica, senza parlare del volume, ma intanto voi vi siete mai chiesti che suoneria scegliete e in che cosa risponde alla vostra personalità?

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