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Semiotica del testo

Un'interessante esercitazione di semiotica del testo su un annuncio stampa.

Es(SE)nze: profumi e annunci stampa Hugo Boss

E’ questa la campagna analizzata nell’interessante contributo di Marco Benoît Carbone.

Vi propongo di seguito un “assaggio”.

Il testo completo potrete trovarlo on line cliccando sul link correlato.

Il culto formale della personalità e dell’individualismo, anche quando diventa seriale nella sostanza, domina la nostra epoca. Le pubblicità di profumi, prodotti chiave per la comprensione delle dinamiche della personalità, sono una delle maggiori costanti in qualunque rivista per uomo.

Il messaggio dell’annuncio stampa qui analizzato, relativo a un profumo Hugo Boss, è: “ogni volta che decidi di aprire e usare Boss liberi la tua vera essenza: un’essenza fascinatoria e decisa: quella che ti sta guardando adesso”.

A enunciare questo significato è tutto il complesso plastico dell’annuncio, perfettamente disambiguato dal testo “boss, bottled”. A essere “bottled”, imbottigliato, è il profumo, ma anche la mascolinità raffinata e decisa del modello.

Il modello è anche l’elemento fondamentale del gioco di debrayage e embrayage che da senso all’annuncio: in primo luogo, guardandolo negli occhi, e embrayando l’enunciatario con uno sguardo che è tutt’altro che all’infinito nella situazione in esame; in secondo luogo, trasformandosi in un simulacro dell’acquirente di boss, una volta investito dell’essenza nel momento dell’apertura della confezione.

Il modello è “bottled” come l’essenza profumata - che, a rischio di cadere nello stereotipo, immaginiamo decisa e muschiata in relazione al verde scuro e al target maschile (fragrance for men) - destinata ad uscire e incarnarsi come proprietà modale nel destinatario.
Di conseguenza è come se il modello si identificasse con il profumo, e non solo come se il profumo fosse investito delle proprietà del modello.

Se stappi Boss, stappi anche l’uomo-Boss dentro di te.

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