Questo sito contribuisce alla audience di

Sottostimato il mercato italiano del Search Engine Marketing

Nella ricerca 'Europe’s search engine marketing forecast, 2004 to 2010' pubblicata nei giorni scorsi da Forrester Research, i valori del mercato italiano nel 2004 e le prospettive di crescita al 2010 sono stati decisamente sottostimati. A sostenerlo è Marco Loguercio, fondatore ed amministratore di Sems, tra le principali società italiane operanti in questo settore.

Non sarebbero attendibili i dati sul valore attuale del mercato italiano del search engine marketing e sulle prospettive di crescita da qui al 2010, diffusi nei giorni scorsi da Forrester Research nel report “Europe’s search engine marketing forecast, 2004 to 2010”.

A sostenerlo è Marco Loguercio, fondatore ed amministratore di Sems (www.sems.it), tra le principali società in Italia operanti nel search engine marketing, nonché la prima a focalizzarsi unicamente sul marketing e advertising attraverso i motori di ricerca.
“Secondo la ricerca di Forrester –afferma Marco Loguercio –, il mercato italiano del search engine marketing, che include non solo il tanto celebrato keyword advertising ma anche le attività di ottimizzazione e posizionamento di un sito e le relative analisi per verificare il ROI, nel 2004 sarebbe valso 5,1 milioni di Euro, che dovrebbero diventare 7,2 milioni di Euro nel 2005 ed arrivare a 15,2 milioni di Euro nel 2010.
A fronte, a titolo di paragone, di un valore nel 2004 di 485 milioni di € per il mercato U.K., 165,1 milioni di € per la Germania e 119,5 milioni di € per la Francia.

Un valore, quello italiano, decisamente (e pesantemente) sottostimato dalla nota società di ricerca statunitense.

Se guardiamo, ad esempio, al solo keyword advertising nel nostro paese, analisi interne di Sems per il 2004, confrontate anche con i primi dati IAB Italia relativi allo scorso anno, indicano che già solo gli Adwords di Google, tra fatturato della sede italiana e modalità “self service” con la carta di credito, potrebbero essere valsi tra i 15 ed i 20 milioni di Euro in investimenti da parte degli inserzionisti. A questo numero dobbiamo poi aggiungere gli altri network operanti in Italia come Overture, Espotting e Godado.

Vi sono poi gli investimenti in ottimizzazione e posizionamento di un sito –prosegue Loguercio-, il cui ammontare complessivo è difficile da calcolare visto che, frequentemente, l’ottimizzazione di un sito viene inclusa in un più ampio ventaglio di servizi legati alla realizzazione di un sito; tuttavia la sempre più frequente adozione di un modello di remunerazione a performance (vengono fissate fee per visite, utenti registrati, sottoscrizioni, acquisti… generati dall’attività di visibilità nei motori di ricerca) sta facendo lievitare gli investimenti delle aziende, che se fino ad un paio di anni fa si limitavano generalmente a qualche migliaio di euro, ora arrivano anche decine (o centinaia, per i grandi player) di migliaia di euro l’anno, a fronte di risultati concreti.

Rientrano in questa categoria anche tutti gli aderenti ai network di affiliazione che, per generare traffico ed azioni sui siti degli affilianti, si muovono sempre più frequentemente attraverso i motori di ricerca, non solo attraverso l’acquisto di keyword, ma anche attraverso la creazione di siti ad hoc da far comparire tra i risultati di ricerca.

Complessivamente, quindi, potremmo trovarci di fronte ad un valore di mercato, per lo scorso anno, tra i 25 ed i 30 milioni di Euro (tra 5 e 6 volte quanto indicato da Forrester, quindi), che potrebbero diventare quest’anno oltre 45 milioni di Euro, a giudicare dalla frenetica crescita del mercato di questi primi mesi del 2005. Ben lontani ancora dai numeri dei mercati di riferimento europei, vale a dire U.K., Germania e Francia, ma neanche così tanto ‘peso mosca’ come Forrester vorrebbe farci credere.

Dopo un 2004 di studio, tra il 2005 ed il 2006 anche le aziende italiane cominceranno ad investire in maniera convinta in search engine marketing, curando l’attività internamente o affidandosi ad agenzie specializzate”.

Link correlati