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Lo sviluppo dei media digitali trasforma la comunicazione

Nuova ricerca pan-europea: I tradizionali ruoli lavorativi e gli strumenti di comunicazione affrontano un significativo cambiamento

Hotwire, agenzia internazionale di relazioni pubbliche operante nel campo della tecnologia, ha annunciato i risultati di una ricerca effettuata a livello pan-europeo. La ricerca evidenzia che la crescita dei media digitali sta avendo un considerevole effetto sia sulle responsabilità legate alla funzione di comunicazione nelle aziende, sia sulle modalità con le quali le società interagiscono con i loro clienti.

La ricerca condotta su direttori di marketing, PR e comunicazione in Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna mostra che l’83% degli intervistati si aspetta in futuro un’interazione molto più diretta con il cliente rispetto a quella attuale. Un notevole 25% è convinto che i clienti creeranno e saranno essi stessi possessori della comunicazione aziendale attraverso contenuti generati dagli utenti come blog e wiki. Questa crescente enfasi volta a dare al consumatore stesso la padronanza dell’interazione con l’azienda si riscontra proprio nei risultati di questa ricerca, da cui si evince che quasi la metà degli intervistati (47%) prevede di dotarsi in futuro di un blog aziendale e di un team creato appositamente per mantenere i contatti con il consumatore.

La ricerca hainoltrerivelato altri potenziali cambiamenti per il futuro riguardanti la struttura dei dipartimenti di comunicazione. Mentre il 42% degli intervistati è attualmente convinto che le strategie di branding e comunicazione siano responsabilità del direttore marketing, e il 30% che rientrino tra le incombenze del direttore della comunicazione, un terzo degli intervistati (34%) percepisce che i nuovi sistemi digitali di comunicazione cambieranno il punto di vista su dove ricada la responsabilità di tali strategie. Il 28% ha affermato che tale mansione spetterà ad una figura nuova, non ancora definita, sollevando domande su come saranno strutturati i futuri dipartimenti di branding e comunicazione e, in particolare, di come saranno rappresentati all’interno del consiglio di amministrazione.

Ad ogni modo, non sono solo i team interni all’azienda a doversi adattare a questo cambiamento – quasi quattro intervistati su cinque (78%) sostengono che anche il ruolo di intermediari e agenzie sia destinato a cambiare per effetto dell’incremento dell’interazione con il cliente, e che si troveranno davanti alla necessità di espandere i loro servizi per poter abbracciare nuove aree di comunicazione.

All’interno delle aziende la divisione PR sembra aver approcciato i nuovi canali media digitali molto prima di quanto non abbia fatto il dipartimento marketing. Due terzi (63%) dei PR intervistati ha in programma di utilizzare in futuro piattaforme come il podcasting, in contrasto a solo un terzo (32%) degli intervistati nel settore marketing. Ben il 79% dei PR, contro il 50% dei professionisti di marketing, è inoltre convinto che le nuove tecniche, quali podcasting e videocasting, giocheranno un ruolo sempre più importante nella comunicazione con i clienti e i key influencer.

Questa differenza si rispecchia anche nelle diverse percezioni che i due dipartimenti hanno rispetto all’importanza dei contenuti generati dall’utente. Mentre un consistente 84% dei PR intervistati ritiene che i contenuti generati dall’utente saranno sempre più influenti nell’ambito delle attività di relazioni pubbliche, solo il 36% degli esperti di marketing condivide questo pensiero. Ad ogni modo, più di un terzo (36%) dell’area marketing è comunque convinto che il content generato dall’utente diverrà più efficace della pubblicità e che le agenzie dovranno probabilmente rivedere il loro ruolo all’interno del nuovo contesto di comunicazione.

Elena Giffoni, Regional Director di Hotwire Italia commenta: “Questi risultati riflettono ciò che noi sosteniamo da un pò di tempo a questa parte, e cioè che per comunicare efficacemente, le aziende hanno bisogno di rivolgersi ai media digitali al fine di poter rispondere al cambiamento del rapporto che i loro clienti hanno con i media. I tradizionali ruoli di comunicazione necessitano una nuova flessibilità, dal momento che anche i canali di relazioni pubbliche e di marketing stanno cambiando. Come agenzia ci siamo adattati rapidamente alle richieste dei nuovi media digitali, e siamo stati pronti a cogliere le opportunità che questi canali estesi portano all’innovazione e all’espansione dei nostri servizi”.

Mentre la ricerca evidenzia come i professionisti della comunicazione siano ancora divisi circa l’impatto finale dei media digitali sui loro ruoli e responsabilità, risulta chiaro che sia le attività di PR che quelle di marketing hanno effettivo bisogno di sviluppare una modalità di lavoro più integrata, volta ad una maggiore sinergia, per poter sfruttare al massimo questi nuovi canali. I media digitali non sono l’ultima innovazione di cui saremo testimoni e, come sempre, se il nostro scopo è quello di capire veramente e di influenzare il nostro pubblico, sarà necessario un approccio strategico, con obiettivi chiari e misurabili”.