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Segnali di crescita nel mercato delle PR

~Da un’indagine sulle Pubbliche Relazioni emerge come i social media porteranno ad un incremento degli investimenti, mentre risulta particolarmente critica la professionalità in questo settore

Secondo una ricerca internazionale commissionata da LEWIS PR, agenzia internazionale di relazioni pubbliche, nei prossimi 12 mesi assisteremo ad una crescita del 60% in termini di budget destinati alle attività di PR grazie a un aumento degli investimenti in campagne sui social media da parte delle aziende. Dall’indagine emerge inoltre che i processi di assunzione rappresentano la fonte di maggiore preoccupazione; infatti, per il 21% dei professionisti intervistati, questi rappresentano una problematica reale.

La ricerca, condotta da Brainjuicer per conto di LEWIS PR, ha coinvolto un campione di 150 senior manager operanti nei mercati Stati Uniti, Regno Unito e regioni EMEA. Agli intervistati, per la maggior parte responsabili marketing e pubbliche relazioni, è stato chiesto di fornire risposte in merito al proprio ruolo in azienda, alle criticità riscontrate e alle priorità dei prossimi 12 mesi.

Il 95% dei manager interpellati ritiene che le PR rappresentino una funzione chiave all’interno dell’organizzazione e che, grazie alla tecnologia dei social media, il coinvolgimento dei CEO aziendali e i budget siano destinati a crescere. Se la principale fonte di preoccupazione dei responsabili PR/marketing è legata al reclutamento di personale PR qualificato, anche la costruzione del brand (21%) e la gestione degli stakeholder (17%) rappresentano altre sfide a cui far fronte.
Nello specifico, un altro aspetto problematico è costituito dalla mancanza di personale PR di medio livello, aspetto che influisce anche sull’attività di recruitment. In tre casi, sono addirittura state avanzate delle perplessità circa la veridicità di informazioni rilasciate da alcuni candidati in fase di colloquio.

Alla domanda cosa rende valida un’agenzia di Pubbliche Relazioni, la comprensione del business è stata considerata come parametro di scelta principale (29%), anche se un 32% ha affermato di provare una grande frustrazione proprio a questo riguardo. Dallo studio è emerso inoltre che i clienti stanno scegliendo le agenzie di PR sempre più sulla base del passaparola o su suggerimento di altri colleghi. Solo l’8% dei manager intervistati ha posto il budget al primo posto e solo il 17% ha dimostrato qualche preoccupazione legata ai costi.

“Questa ricerca è particolarmente significativa per il mercato delle PR in quanto dimostra chiaramente che le Pubbliche Relazione sono oggi oggetto d’interesse del top management, anche se tuttavia la mancanza di talenti costituisce ancora il maggior limite in questo settore”, ha affermato Maria Teresa Trifiletti, General Manager di LEWIS Italia.

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