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Regolamento ” Contrattuale” !!!

Che cos’è ?....... Si chiedevano tra loro i condomini……

 

Il Regolamento di un  Condominio può essere :

-          “Contrattuale”;

-          “Assembleare” (se approvato dall’Assemblea);

-          inesistente.

 

Per il momento, ci occupiamo solamente di quello “Contrattuale”.

 

Dato per scontato di sapere cos’è e a che serve il Regolamento di un “Condomìnio”,  ci chiediamo  qual è il significato da attribuire all’appellativo  “Contrattuale”.

 

Il regolamento si definisce “Contrattuale” quando, predisposto dall’unico originario proprietario (in pratica quasi sempre il costruttore) dell’edificio (trasformatosi, poi, in “Condominio”), viene richiamato negli atti di acquisto dei singoli condomini sì da formarne parte integrante dei medesimi.

 

Esso, quindi, viene predisposto prima che si formi il Condominio e legalizzato col primo atto di compravendita, cioè in una sede e secondo una volontà estranea all’Assemblea Condominiale.

 

Richiamato negli atti di compravendita dei condomini, esso assume la veste di un vero e proprio “contratto” che vale sia nei rapporti tra venditore ed acquirente sia nei rapporti reciproci fra gli altri condomini.

 

La sua efficacia trae forza dalla sottoscrizione di un atto sottoscritto fatta dalle parti che, in tal guisa, lo accettato.

 

Può contenere, inoltre, dei patti limitativi che hanno diretta influenza sul diritto di proprietà delle porzioni esclusive dei condomini e degli speciali vantaggi nell’uso delle parti comuni e speciali esoneri di spese a favore di uno o più partecipanti al condomìnio.     

 

 Adottare il “Regolamento Contrattuale” significa mettere in condizioni l’Amministratore e l’Assemblea di poter far ben funzionare il Condominio sin dal suo primo sorgere.

 

La condizione, però, che tale obiettivo sia raggiunto è che i detti regolamenti contrattuali non siano solo il mezzo per realizzare scopi ed affermare diritti particolari e che non si avvalgano di modelli inadatti o inadattabili ai casi di specie.

 

All’Assemblea di un Condominio nel quale vige un “Regolamento Contrattuale” è data la facoltà di apportare ad esso eventuali modifiche ?

 

L’Assemblea, con la maggioranza speciale di cui al 2° comma dell’art. 1136 C. C., può sempre deliberare norme “integrative” del regolamento contrattuale.

 

L’Assemblea dovrebbe essere anche abilitata a deliberare modifiche al regolamento contrattuale quando, le stesse, non comportino nessuna pratica conseguenza patrimoniale a danno di alcun condomino.

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