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Modifiche alle Tabelle Millesimali

E’ valida la delibera dell’Assemblea dei condomini che modifica la Tabella Millesimale ?

Le Tabelle millesimali, similmente al Regolamento Condominiale del quale costituiscono un allegato, possono essere di :

A) natura CONVENZIONALE (e/o CONTRATTUALE), se, una volta accettate di comune accordo dagli iniziali acquirenti , sono state sottoscritte da tutti e/o allegate ai contratti d’acquisto delle singole unità;

B) natura NON CONVENZIONALE (e/o ASSEMBLEARE) ma deliberativa, se approvate dall’assemblea condominiale.

A proposito delle TABELLE MILLESIMALI, la Cassazione, con la sentenza inedita n. 11960/04, si è espressa come segue.

Nel primo caso (A), per la determinazione delle Tabelle si possono fissare criteri di ripartizione delle spese comuni anche diversi da quelli stabiliti dalla legge e le Tabelle medesime possono essere modificate con il consenso unanime dei condomini oppure per atto dell’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 69 delle d.a.c. c.

Nel caso B) , invece, le Tabelle devono necessariamente contenere criteri di ripartizione delle spese conformi a quelli legali e a tali criteri le Tabelle devono uniformarsi nei casi di revisione. Inoltre, possono essere modificate dall’assemblea con la maggioranza prevista nel 2° comma dell’art. 1136 c.c. (in relazione all’art.1138, 3° comma c. c.) ovvero con atto dell’autorità giudiziaria ex art. 69 delle disp. att. citato.

La conseguenza immediata che ne deriva dalla decisione èresa dalla Cassazione è che, mentre la delibera dell’assemblea che modifica la Tabella Millesimale CONVENZIONALE (I° caso – A), ove presa senza il consenso unanime dei condomini, è Nulla, la delibera che modifica la Tabella Millesimale NON CONVENZIONALE (2° caso – B) è VALIDA.

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