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Principi e regole per la redazione delle Tabelle Millesimali

Quali principi deve applicare il tecnico redattore ?

La corte di Cassazione con la inedita sentenza n. 12018/04 ha definitivamente chiarito quali sono i principi che il tecnico redattore deve tener in conto ed applicare nella redazione delle Tabelle Millesimali da allegare al Regolamento Condominiale.

Il tecnico redattore, infatti, “per determinare il valore di ogni piano o porzione di piano, deve prendere in considerazione sia gli elementi intrinseci dei singoli immobili oggetto di proprietà esclusiva (quali l’estensione) sia gli elementi estrinseci (quali l’esposizione) nonché le eventuali pertinenze delle proprietà esclusive tra le quali possono essere considerati i giardini in proprietà esclusiva di singoli condomini, in quanto questi consentono un migliore godimento dei singoli appartamenti al cui servizio ed ornamento sono destinati in modo durevole determinando un accrescimento del valore patrimoniale dell’immobile”.

In pratica, il valore millesimale della unità patrimoniale esclusiva che rappresenta il valore della comproprietà della unità medesima nei riguardi delle opere ed impianti comuni dell’edificio dovrà comprendere anche tutte le pertinenze della unità stessa nonché le annesse aree private dei cortili e giardini.

A mio parere, quindi, per essere in linea con lo spirito della sentenza citata che considera le pertinenze in proprietà esclusiva di singoli condomini opere che “consentono un miglior godimento dei singoli appartamenti al cui servizio ed ornamento sono destinati in modo durevole determinando un accrescimento del valore patrimoniale dell’immobile”, i tecnici nel formare tutte le successive “tabelle millesimali di ripartizione delle spese” dovranno utilizzare esclusivamente il “Millesimo globale” di ciascuna unità, quello, cioè, che determina la comproprietà delle cose comuni e che comprende tutte le pertinenze della unità medesima.

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