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Servizio portineria

Il portiere dev’essere continuamente al servizio dei condomini anche fuori dell’orario di lavoro stabilito ?


Il rapporto di lavoro del portiere (dipendente dai proprietari di immobili urbani) è regolato dalle norme di legge in materia di lavoro subordinato e da quelle relative ai portieri-custodi, nonché dal CONTRATTO DI CATEGORIA unitamente agli eventuali ACCORDI INTEGRATIVI REGIONALI O PROVINCIALI.


L’ultimo CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO (C.C.N.L.) per i dipendenti da Proprietari di fabbricati è stato firmato in Roma il 04/dicembre 2003 tra la CONFEDILIZIA (in rappresentanza dei Proprietari) e le CONFEDERAZIONI SINDACALI : FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTUCS UIL (in rappresentanza dei dipendenti dai Proprietari).

Tale C.C.N.L. ha validità giuridica dal 1° dicembre 2003 al 31 dicembre 2006 e validità economica sino al 31 dicembre 2004.

L’art. 17 (capo I - Titolo III) distingue varie figure professionali di lavoratori portieri classificandoli a secondo che siano addetti alla Vigilanza e/o alla Custodia e/o alla Pulizia e/o a Mansioni Accessorie e/o alla Manutenzione degli immobili e/o Conduzione di Impianti e/o a Funzioni amministrative e/o a Funzioni principali o sussidiarie di portiere e differenziando, altresì, se con o senza alloggio.

L’art. 19 (capo II - Titolo III) specifica le varie mansioni principali obbligatorie a cui sono soggette tali figure professionali e le Mansioni ulteriori, sussidiarie e complementari, che possono essere a loro affidiate.

Tutta la normativa, riferita sia alla durata che alla distribuzione, distinta per figura professionale, del lavoro normale, straordinario, notturno e festivo, e di quello inerente alla reperibilità e alla turnazione, viene definita dal Titolo VI (artt. 36/65).

I permessi, le ferie, le festività, i congedi, i riposi settimanali e il trattamento di malattia sono regolati dai Titoli VII e VIII del citato C.C.N.L.

Infine, il Trattamento economico, corrispondente alle varie figure professionali ed alle varie mansioni (principali e complementari) affidate al lavoratore portiere, è specificatamente trattato nel Titolo X.

Dall’attenta analisi delle norme del predetto C.C.N.L., si deduce che ciascuna mansione, principale o complementare che sia, affidata al portiere, deve trovare adeguato e corrispondente compenso economico e che fuori dagli orari di lavoro, stabiliti ed eventualmente concordati, non è assolutamente lecito richiedere prestazioni, di alcun genere, al lavoratore portiere.

Pertanto, ove si dia il caso che i Proprietari Condomini ritengano necessario che il portiere sia a loro disposizione, anche nelle ore di riposo giornaliero (per intenderci : quando il citato lavoratore chiude la guardiola e si ritira in privato nel proprio alloggio), possono benissimo richiedere all’Amministratore di emanare uno specifico Ordine di Servizio, affidando ufficialmente tale ulteriore mansione al portiere e stabilendo un corrispondente compenso che sarà, ovviamente, addebitato al condomino che usufruirà del servizio medesimo.

Per il disbrigo delle suddette ulteriori mansioni, infatti, spetta ai portiere dipendente una aggiuntiva indennità economica nella misura stabilita e prevista dalle tabelle allegate al C.C.N.L.

Notasi che al punto 11 del succitato art. 19 è testualmente precisato : “ Il portiere non è tenuto a dare gratuitamente altre prestazioni oltre a quelle attribuitagli in conformità del presente C.C.N.L.”.

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