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Mercoledì Santo

Il Mercoledì Santo è, a modo suo, una specie di vigilia del Triduo Pasquale, nel senso che molte Confraternite “entrano in scena” a partire da questa sera. Il rito più originale di oggi è senz’altro l’Ufficio delle Tenebre circa il quale occorre qualche spiegazione.

Quando le Confraternite (che hanno -come noto- scopi di culto pubblico) iniziarono a riunirsi per pregare, lo fecero da subito con le preghiere ufficiali della Chiesa. La Liturgia (= celebrazione) delle Ore (= fasi della giornata), scandita dai Salmi, prevede come primo momento il “notturno” ossia la preghiera fatta nella notte o nelle primissime ore del giorno. Ovviamente, trattandosi di associazioni, le circostanze non erano e non sono così rigide attorno ad una Regola come potrebbe darsi per un ordine religioso, quindi difficilmente si tenevano o si tengono funzioni in piena notte. Per questo motivo, per celebrare questa “ora canonica” ci si riunisce la sera precedente oppure la mattina presto prima della Messa. La celebrazione della Liturgia delle Ore (l’Ufficio Divino, come si diceva un tempo, ossia ciò che si deve compiere per Dio a cominciare dalla preghiera che è innanzitutto lode al Creatore per la sua grandezza e per i benefici verso l’uomo) diviene di particolare importanza in tutte quelle circostanze in cui si intende appunto santificare il tempo, così nei momenti supremi della Passione accompagna non solo la domenica ma anche i giorni della Settimana Santa. In questo tempo le preghiere fatte durante le tenebre (cioè di notte) assumono un carattere ancor più cupo non solo per l’orario della loro celebrazione ma soprattutto perché il mondo intero è nelle tenebre con la morte del suo Creatore e Redentore.

Fino alla riforma dei testi liturgici attuata dopo il Concilio Vaticano II, era normale per tutte le nostre associazioni riunirsi per l’Ufficio che era altrettanto normale cantare quasi interamente con melodie tradizionali che costituiscono una miniera di informazioni da salvaguardare anche per l’etnomusicologia. Contraddittorio che mentre il Concilio caldeggiava che tutti i cristiani si riappropriassero della preghiera dei Salmi, chi ne aveva plurisecolare dimestichezza li abbandonasse. Un notevole esempio di salvaguardia e valorizzazione ci proviene proprio per la giornata di oggi, ancora dalle Confraternite di Sessa Aurunca che stasera si riuniscono per il cosiddetto terremoto di cui è doviziosamente spiegato lo svolgimento. E’ però il caso di aggiungere ancora qualche ulteriore delucidazione. Il candelabro triangolare ha 15 candele perché le Lamentazioni con cui il Profeta Geremia profetizzava la condizione di abbandono in cui si sarebbe venuto a trovare Gesù vengono cantate suddivise in 15 versetti che nel testo gregoriano sono numerati in ebraico: anche questi numeri vengono cantati, per dar modo al sagrestano di spegnere progressivamente le candele.

In diversi altri luoghi si può ancora trovare il detto candelabro, un po’ più difficile sapere se e come viene ancora gestito il relativo rituale citato, che non dappertutto veniva celebrato per intero il Mercoledì, spesso questo Ufficio veniva compiuto a brani per concludersi il Venerdì Santo con la processione “dei Giudei” in cui la rappresentazione dell’agitazione e del rumore della folla che voleva la crocefissione di Cristo e non di Barabba proseguivano anche durante la processione della Croce.

Si aggiungono intanto altre manifestazioni particolari, inerenti a quanto esposto sopra, come a San Fratello (ME) dove oggi inizia la festa dei Giudei.

Merita attenzione la Passione Vivente di Gessopalena (CH): di antica origine, si svolge il Mercoledì Santo ogni due anni ed è incentrata su personaggi protagonisti di liturgie penitenziali, sicuramente sopravviventi al cerimoniale delle medievali Compagnie dei Flagellanti.

Ricca di contenuti ed espressione della fierezza di una comunità è la Via Crucis di Caulonia (RC).

Concludiamo ancora una volta questa breve esposizione con la Sicilia e con un richiamo a quanto detto ieri circa le corporazioni confraternali di mestiere, per segnalare le celebrazioni di Caltanisetta, che hanno inizio il giorno del Mercoledì Santo, nella mattina, con il corteo della Real Maestranza.