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Sabato Santo

L’ultimo giorno della Settimana Santa è per definizione il giorno dell’attesa. Gli ultimi cortei sacri della giornata hanno come protagonista la Madonna, prima che nella notte tutto sia rinnovato dal Mistero di Cristo Risorto.

In molte chiese un po’ in tutta Italia e non solo, sono esposte alla venerazione dei fedeli importanti ed a volte imponenti statue raffiguranti la scena della deposizione dalla Croce o del compianto sul Cristo morto o la Madonna Addolorata. Alcune di queste escono dalle loro sedi nel giorno di oggi. E’ il giorno cosiddetto della “ricerca” ossia Maria cerca il luogo di sepoltura del Figlio, e durante il tragitto sono numerose le soste nelle diverse chiese dove avviene l’incontro con altri personaggi (Apostoli, Maddalena, … ). In funzione dei riti di oggi, ieri sera le fasi della morte e sepoltura terminavano con la “calata dalla croce“di cui si può trovare la descrizione in più di uno dei siti sardi linkati, in particolare, ma pur non essendoci nulla di specifico in rete, è da segnalare uguale celebrazione ad Imperia a cura delle Confraternite cittadine, che la tengono in Cattedrale dove l’altare maggiore viene parato come un vero e proprio Monte Calvario, e spetta al Priore di schiodare l’immagine del Crocifisso dalla Croce in uno scenario di grande impatto emotivo. Tuttavia, se ci si fa caso, atti del genere avvenivano molto più diffusamente di quanto si pensi, non è difficile osservare crocifissi con gli arti snodabili proprio perché servivano per questa azione paraliturgica.

 

La struttura liturgica preconciliare del Sabato Santo, che prevedeva la Veglia Pasquale nella mattina (anziché nella notte) di oggi, vede tuttora molte funzioni esaurirsi nella mattinata, prima cioè dell’inizio -allora- della detta Veglia. Dopodichè a mezzogiorno era già tempo pasquale -di fatto- tant’è che nel pomeriggio iniziava la benedizione delle case e la questua delle uova.