Questo sito contribuisce alla audience di

Confraternite in cammino

Ogni anno si tengono raduni di confraternite laicali cattoliche allo scopo di far incontrare e mettere in comunione realtà diverse, ricche di tradizioni e capaci di essere presenti nella Chiesa e nella società del terzo millennio. Ovviamente occorre verificare ogni volta, ai vari livelli, se e come questi convegni producono prospettive per il futuro: essi rappresentano comunque importanti momenti di aggregazione forse poco conosciuti dai mass-media, ma capaci di far parlare di sé o meglio del mondo di cui sono testmonianza.

Anche le Confraternite hanno i loro congressi. Si inizia a volte per caso, a corollario di una festa patronale, e ci si ritrova l’anno dopo, magari a decine, inaspettatamente, attorno ad argomenti comuni (lo stesso santo, gli stessi scopi, la stessa famiglia spirituale di appartenenza, ecc.). Di conseguenza nasce il desiderio di confronto e di discussione, anche per rendersi conto che si esiste e che si può rendere ricca la propria realtà.

In epoca conteporanea il primo appuntamento di portata generale fu senz’altro costituito dal Giubileo delle Confraternite tenutosi durante una domenica appositamente individuata (il 1° aprile 1984) dell’Anno Santo Straordinario della Redenzione. A partire da questa pietra miliare ci si rese conto di tante cose che portarono all’avvio sistematico più che nel passato, di appuntamenti rilevanti.

Durante l’ultima settimana di Ottobre 1999 si svolse in Spagna, a Siviglia, il 1° Congresso Internazionale, patrocinato dal Pontifico Consiglio per i Laici: questo evento ha introdotto ufficialmente le Confraternite nel terzo Millennio.

Le Confraternite di Misericordia tengono periodici convegni a livello mondiale, a cominciare dal primo che si tenne nel 1992.

Le Confraternite della regione episcopale ligure, da 50 anni si ritrovano in primavera in una località di volta in volta diversa, per “far Pasqua”.

Anche le Confraternite di altri Paesi europei si incontrano e creano scambi e legami: in Francia ci sono stati incontri ad Avignone, Nizza, Perpignano, Le Puy (qui nel 1997 è stato sancito statutariamente un piano di sviluppo dei contatti confraternali tra le regioni della Provenza francese, della Catalogna spagnola e della Liguria italiana); altrettanto si è fatto più di una volta nel Principato di Monaco ed in Svizzera (finora in Diocesi di Lugano e di Coira).

A Martina Franca, negli anni ’30, si pensò addirittura ad un incontro nazionale che iniziò a realizzarsi poi concretamente a partire dal 1989 con l’avvio del progetto di Confederazione delle Confraternite d’Italia ed è ormai da più di un decennio che le nostre associazioni celebrano il loro appuntamento annuale (chiamato “cammino di fraternità“) raggiungendo ogni volta una diversa località italiana. Sono state già toccate Roma, Firenze, Lecce, Palermo, Messina, Assisi (in preparazione al grande Giubileo dell’Anno Santo 2000), Loreto e Padova (per i rispettivi centenari), Bergamo, l’anno scorso Genova (capitale europea della cultura 2004) e, il 4 e 5 giugno 2005 prossimi Catania. L’appuntamento raccoglie ogni anno alcune centinaia di sodalizi ed alcune migliaia di loro iscritti. Non si può certo dire che anche i semplici spettatori non si incuriosiscano di fronte a platee di folla che sfila in abito ed insegne per indicare la propria presenza e per dare un segno preciso di identità ecclesiale e sociale di cui bisogna accorgersi.

A fine giugno di ogni anno si tiene al Santuario di Oropa (Biella) il convegno inter-regionale delle Confraternite dell’Italia Nord-Occidentale (beninteso, aperto a chiunque vi voglia partecipare, non importa da che area geografica di provenienza). Quest’anno sarà sabato 25 giugno prossimo, organizzato come sempre dalla locale omonima Confraternita.

Insomma le occasioni non mancano per più di un fine settimana in cui riflettere sul futuro di questo tipo di associazionismo e per sfilare in processione, ossia per dare una testimonianza visibile di Chiesa in cammino che porta Cristo tra le case degli uomini. Ovviamente non si tratta di manifestazioni riservate ai soli addetti ai lavori ed anzi, si possono trovare più elementi di interesse (oltre a quello fondamentale di tipo socio-religioso) collegati direttamente od indirettamente a questo tipo di manifestazione, a cominciare dagli aspetti artistici in funzione di simbolo che tende a produrre un determinato effetto e di bello come elevazione dello spirito. E’ dato per assodato che in queste circostanze si cerca di favorire lo sviluppo di un clima di fraternità che non duri solo un giorno.

Ovviamente si tenga sempre presente che il cammino non si esaurisce nelle tappe appena segnalate ma tocca altre mète ogni volta che -favoriti in particolare dalla bella stagione- i nostri Confratelli e Consorelle si incontrano per i loro appuntamenti a cominciare da quelli che celebrano nelle rispettive comunità di appartenenza, dove realizzano il primo e più importante lavoro di ognuno, salvo incontrarsi e continuare a ritrovarsi di volta in volta nelle località dove si svolgono manifestazioni confraternali o che interessano o coinvolgono questo nostro mondo.