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AZIONE SOCIO-CULTURALE DELLE CONFRATERNITE

Il tessuto confraternale moderno, a causa della crescente secolarizzazione, dell'esasperato individualismo, del diffuso decadimento dei valori, ha perso molto dell'antico carismatico smalto devozionale e della capacità di influenzare le vicende politiche, economiche e culturali di uomini ed istituzioni. Non di rado le Confraternite hanno ristretto il loro campo d'azione al culto esteriore del santo titolare, alla cura ripetitiva delle processioni della Settimana Santa, alla gestione corporativa dei loculi cimiteriali. Tuttavia, alcune opportune iniziative danno ancora la possibilità di approfondire e promuovere il sentire religioso.

Già qualche anno fa, nel bollettino di informazione dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio in Padova, (già benemerita per il Concorso della Bontà) alla domanda se le Confraternite abbiano un senso compiuto nell’oggi, la risposta era affermativa, e veniva data con un magistrale articolo, ampi brani del quale passano pari pari nel presente intervento.

La risposta è dunque che sì, le Confraternita possono risultare ancora attuali ed utili purché, in ideale continuità con i tanti meriti della loro storia (rinnovamento secondo l’antica esperienza, motto-programma del Giubileo Internazionale delle Confraternite del 1984, che diede l’avvio al cammino confraternale contemporaneo), ridisegnino il loro impegno in funzione di una realtà socio-culturale, che ha avuto capovolgimenti planetari in tema di relazioni umane di tensione etica orientata al senso del bene comune. L’abbiamo già detto in passato: malgrado l’aumentata informazione culturale, il crescente benessere economico e lo sviluppo degli scambi tra i popoli, “l’uomo moderno tecnologico e robotizzato, vive una realtà personale e comunitaria fatta di paura, incertezze e fuga dalle responsabilità. Una umanità secolarizzata che dichiara con sicurezza la superiorità dell’uomo e l’indifferenza per il trascendente ma che, anche per questo, si trascina nell’inquietudine per l’incapacità di colmare il bisogno di Assoluto, che con quotidiana prepotenza riemerge, in riferimento all’ossessione del trapasso e ai grandi interrogativi esistenziali: chi siamo? perché la vita? dove andiamo?”.

Anche nei nostri ambiti territoriali, alcune Confraternite tra le più avvertite (avendo rivisitato responsabilmente le proprie radici) si sono disegnate opportunità prospettiche di impegni spirituali e materiali, all’insegna del Concilio Vaticano II. Hanno così esteso la sfera del servizio a tutte le complesse e turbinose emergenze di una società sempre più problematica e alla deriva, scegliendo la strada evangelica, tutta in salita, della continua formazione e della efficiente operatività (una Confraternita ha autonomia gestionale nel senso che è capace di stabilire cosa fare e come farlo, ma non ha facoltà di limitarsi a sopravvivere decidendo quando e quanto farlo: al disotto di un certo limite non si può nemmeno parlare dell’esistenza di una Confraternita).

Da qui, l’attenzione anche alle tante nuove emergenze che attraversano tutti gli strati della popolazione; non dimentichiamo (senza esagerarne la portata) che sono state proprio le Confraternite:

- ad avviare la svolta del concetto di assistenza da soccorso nelle necessità ad affronto a monte delle situazioni che creano necessità, in vista della loro rimozione [Convegno Mondiale Confraternite di Misericordia, Firenze 11-14 novembre 1992]

- a presentare uno dei primi appelli per l’azzeramento del debito dei Paesi in via di sviluppo [1° Congresso Internazionale delle Confraternite, Siviglia 26-31 Ottobre 1999]

Rinviando a più specifiche riflessioni il compito di tracciare un nuovo ruolo socio-istituzionale (maggiormente adatto) per le Confraternite del Terzo Millennio, rileviamo doverosamente la bella realtà di tanti sodalizi particolarmente sensibili, che si sono rigenerati ponendosi al passo dei tempi, rileggendo voglia di fede e pratiche devozionali, riaprendosi al dovere dell’accoglienza ed alla cultura della gratuità.

I due eccellenti esempi che vengono posti all’attenzione di tutti gli internauti chiedono solo di essere conosciuti, fatti conoscere … ed ovviamente, trattandosi di concorsi: che ci siano molti partecipanti !